Il giovane matematico Simone Testino ha creato un archivio digitale pubblico dedicato al progetto dell’inceneritore in Val Bormida, raccogliendo documenti, studi tecnici e delibere consultabili online.

In Val Bormida cresce l’attenzione sul progetto del termovalorizzatore e ora nasce anche un archivio digitale pubblico e consultabile da tutti.

A realizzarlo è Simone Testino, 22 anni, matematico e fondatore della startup sociale benefit Coliving Liguria, che ha deciso di raccogliere in rete documenti, studi tecnici, delibere, articoli e materiali relativi al progetto dell’inceneritore ligure.

L’archivio è disponibile online e rappresenta uno strumento aperto a cittadini, comitati, amministratori e associazioni che vogliono approfondire un tema destinato a incidere profondamente sul futuro della Valle Bormida.

Un archivio pubblico sulla vicenda inceneritore

Il progetto nasce in un momento particolarmente delicato, dopo il ridimensionamento dell’ipotesi Scarpino e il ritorno della Val Bormida tra le aree considerate possibili per ospitare l’impianto regionale di chiusura del ciclo dei rifiuti.

Negli ultimi mesi il dibattito è cresciuto attraverso assemblee pubbliche, prese di posizione dei sindaci, documenti approvati nei consigli comunali e la mobilitazione di cittadini e associazioni.

In questo contesto l’archivio digitale vuole diventare un punto di riferimento documentale, mettendo a disposizione:

  • atti pubblici;
  • studi ambientali;
  • trascrizioni di assemblee;
  • dossier tecnici;
  • delibere comunali e regionali;
  • materiali sugli impatti sanitari e ambientali degli inceneritori.

Tra i documenti presenti anche materiali relativi agli impianti di Torino, Roma e Copenaghen, oltre a dossier sulle ceneri residue e sugli effetti economici e ambientali collegati alla combustione dei rifiuti.

“Uno strumento per informarsi”

L’obiettivo dichiarato è permettere ai cittadini di leggere direttamente i documenti, senza fermarsi agli slogan o alle semplificazioni.

L’archivio viene aggiornato quotidianamente e utilizza anche strumenti di intelligenza artificiale per organizzare e confrontare i testi, evidenziando eventuali incongruenze, evoluzioni o modifiche nei documenti ufficiali.

Una scelta che conferma come il confronto sul termovalorizzatore stia assumendo sempre più una dimensione pubblica e partecipata, coinvolgendo non solo la politica ma anche tecnici, professionisti, giovani e realtà del territorio.

Una Valle che chiede trasparenza

Nel frattempo i Comuni della Valle continuano a rafforzare le proprie posizioni contrarie all’impianto.

A Cairo Montenotte il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che recepisce la lettera congiunta dei sindaci contro la realizzazione di impianti di trattamento termico dei rifiuti sul territorio.

Il tema resta centrale: salute pubblica, qualità dell’aria, rischio di ulteriore pressione ambientale, impatto economico sul territorio e modello di sviluppo futuro della Valle Bormida.

E proprio per questo la disponibilità pubblica dei documenti potrebbe diventare uno degli strumenti più importanti per consentire ai cittadini di seguire consapevolmente una vicenda destinata a segnare il futuro del territorio.

Archivio digitale:
https://colivingliguria.pages.dev/archivio-inceneritore


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