
Resort di lusso in Valbormida: investitori stranieri scoprono il potenziale turistico della valle mentre resta aperto il dibattito sull’inceneritore.
Ci voleva un’imprenditrice francese per dirci quello che qui facciamo finta di non vedere: la Valbormida non è un retroterra marginale, ma un territorio con un potenziale turistico enorme.
“Una Toscana ligure”, l’ha definita senza troppi giri di parole.
E mentre noi discutiamo da anni su cosa fare di questa valle, qualcuno arriva, compra un palazzo storico, investe, pianta cipressi, immagina resort, golf, turismo internazionale.
In una parola: futuro.
Il contrasto è quasi grottesco.
Da una parte c’è chi vede colline, silenzio, qualità della vita, turismo slow.
Dall’altra c’è chi continua a considerare la Valbormida come il posto giusto dove collocare tutto ciò che altrove non si vuole.
Non è una novità, purtroppo.
È una storia che questa valle conosce fin troppo bene: prima l’industria pesante, poi le bonifiche infinite, oggi nuovi progetti che parlano un linguaggio moderno ma rischiano di riproporre vecchie logiche.
Fa sorridere – amaramente – anche un passaggio emblematico: “La discarica? Non si vede”.
Certo. Non si vede.
Come non si vedevano tante altre cose, finché non si sono fatte sentire sulla pelle delle persone.
E allora il punto non è il resort.
Il punto è lo sguardo.
Perché mentre investitori stranieri iniziano a leggere questo territorio come una destinazione turistica di valore, una parte della politica continua a trattarlo come area sacrificabile.
Un luogo da utilizzare, più che da valorizzare.
È qui che la contraddizione diventa politica, prima ancora che ambientale.
Non si può parlare di sviluppo turistico, di qualità della vita, di attrattività, e nello stesso tempo tenere aperta la porta a impianti industriali altamente impattanti.
O si sceglie una direzione, oppure si resta fermi.
E restare fermi, in questo caso, significa perdere ancora una volta un’occasione.
Perché la vera domanda, oggi, è una sola:
come si può pensare di installare un impianto chimico come un Inceneritore o come viene chiamato solo in Italia “termovalorizzatore”?
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