Conte rilancia: “Prima il programma, poi le primarie”


Conte rilancia la sfida nel centrosinistra: prima il programma, poi le primarie. Ma tra divisioni e leadership in bilico, l’alternativa alla destra è ancora tutta da costruire.

di Niccolò Carratelli – Roma


Il campo progressista prova a mostrarsi unito, almeno nella forma. Nella cornice della Galleria Alberto Sordi, a pochi passi da Palazzo Chigi, si è tenuta la presentazione del libro di Giuseppe Conte, “Una nuova primavera”. Un titolo che suona anche come ambizione politica: rilanciare un’alternativa alla destra.

In platea quasi tutte le anime del centrosinistra: dalla segretaria del Pd Elly Schlein agli esponenti di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, fino a figure più moderate come Lorenzo Guerini. Assenze prevedibili quelle di Matteo Renzi e Riccardo Magi.

Il messaggio politico

Conte non scioglie formalmente la riserva, ma lascia poco spazio ai dubbi: se il Movimento glielo chiederà, sarà in campo per tornare a Palazzo Chigi. E rivendica la propria esperienza di governo, dal Covid al Pnrr, fino ai rapporti internazionali con leader come Merkel e Macron.

L’attacco alla destra è netto: “Ci lascia macerie”, afferma, criticando in particolare le scelte su politica estera e difesa, dal Patto di stabilità all’aumento delle spese militari.

“Quando difendi il tuo Paese ti batti, anche se resti isolato”

Politica estera e linea M5S

Sul piano internazionale, Conte ribadisce la linea del Movimento: no al ritorno del gas russo senza un negoziato di pace e critica alla gestione del conflitto in Ucraina.

“Abbiamo scommesso sulle armi, dovevamo scommettere sulla diplomazia”, sottolinea, segnando ancora una distanza evidente dentro il campo progressista.

Non manca una stoccata anche ai grandi player energetici: “La politica estera dell’Italia non la fa l’Eni”.

Il nodo primarie

Il tema più delicato resta quello della leadership. Conte non si sottrae, ma prova a spostare il baricentro:

“Prima il programma, poi le primarie”.

Un messaggio chiaro agli alleati: evitare scontri personalistici e costruire prima una piattaforma condivisa. Le primarie, per Conte, restano uno strumento utile ma solo se non diventano divisive.

BOX – I numeri del sondaggio
Secondo Youtrend, alle eventuali primarie:

  • Elly Schlein: 41%
  • Giuseppe Conte: 26%
  • Silvia Salis: 25%

Il punto politico

La fotografia che emerge è quella di un centrosinistra ancora in costruzione: unito nella necessità di battere la destra, ma diviso su leadership e politica estera.

Conte prova a posizionarsi come figura di sintesi, forte dell’esperienza di governo. Ma la partita resta aperta, e passa inevitabilmente da un equilibrio difficile tra identità diverse.


Fonte: La Stampa

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