Albisola Superiore rende omaggio a Papa Giulio II: inaugurata la nuova statua in ceramica dedicata al pontefice che commissionò a Michelangelo la Cappella Sistina e contribuì a scrivere una delle pagine più straordinarie del Rinascimento.

Inaugurata oggi ad Albisola Superiore la statua in ceramica dedicata a Giuliano della Rovere

Albisola è conosciuta in tutto il mondo come la patria della ceramica e dell’arte. Un territorio che nei secoli ha saputo attrarre e ospitare alcuni tra i più importanti artisti del Novecento, da Lucio Fontana a Manzù, da Aligi Sassu ad Agenore Fabbri, fino ad Asger Jorn. Le Albisole sono state anche luogo di incontro di grandi protagonisti della cultura italiana come Fabrizio De André e Paolo Villaggio e ancora oggi conservano un patrimonio unico fatto di botteghe, laboratori artistici e tradizioni ceramiche tramandate da generazioni.

Non tutti sanno però che questo piccolo tratto di Riviera ligure ha dato i natali a due dei più importanti pontefici della storia della Chiesa: Papa Sisto IV e Papa Giulio II, entrambi appartenenti alla potente famiglia Della Rovere.

Una storia straordinaria che oggi ha trovato una nuova occasione di valorizzazione con l’inaugurazione della statua in ceramica a grandezza naturale dedicata a Papa Giulio II, collocata nei giardini della stazione ferroviaria di Albisola Superiore, nella piazza che già porta il suo nome.

Due Papi nati nelle Albisole

La famiglia Della Rovere rappresenta una delle dinastie più influenti del Rinascimento italiano.

Papa Sisto IV, al secolo Francesco della Rovere, nacque nella frazione di Pecorile, oggi appartenente al comune di Celle Ligure ma all’epoca compresa nel territorio di Albisola Superiore.

Il nipote Giuliano della Rovere, destinato a diventare Papa Giulio II, nacque invece nel 1443 ad Albissola Marina.

I due pontefici avrebbero lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte mondiale.

Fu infatti Sisto IV a promuovere la costruzione della Cappella Sistina, destinata a diventare uno dei luoghi simbolo della cristianità.

Sarebbe poi stato Giulio II a commissionare a Michelangelo Buonarroti la decorazione della celebre volta, trasformando la Cappella Sistina in uno dei capolavori assoluti della storia dell’umanità.

Giulio II, il Papa del Rinascimento

Eletto pontefice nel 1503, Giulio II governò la Chiesa fino al 1513.

La storia lo ricorda come il “Papa guerriero” per il suo impegno nel consolidare e difendere lo Stato Pontificio.

Ma Giulio II fu soprattutto uno dei più grandi mecenati di tutti i tempi.

Durante il suo pontificato chiamò a Roma artisti come Michelangelo, Raffaello e Bramante, promuovendo opere che ancora oggi rappresentano il cuore artistico del Vaticano.

Fu lui ad avviare la ricostruzione della Basilica di San Pietro e a sostenere la realizzazione delle Stanze Vaticane di Raffaello.

Nel 1506 istituì inoltre la Guardia Svizzera Pontificia, ancora oggi in servizio presso il Vaticano.

Il monumento mai visto dal Papa

Tra le vicende più affascinanti della vita di Giulio II vi è quella del suo monumento funebre.

Nel 1505 il pontefice commissionò a Michelangelo una grandiosa tomba monumentale composta da ben 45 statue.

Il progetto avrebbe dovuto essere una delle più grandi opere scultoree mai realizzate.

Tra ritardi, modifiche e vicende politiche, Michelangelo completò l’opera soltanto nel 1545, oltre trent’anni dopo la morte del pontefice.

Del progetto originario rimase soltanto una parte, oggi conservata nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma.

Tra le opere più celebri spicca il magnifico Mosè, considerato uno dei massimi capolavori della scultura mondiale.

Giulio II non vide mai realizzato il monumento che aveva immaginato.

Le Albisole e il ricordo dei Della Rovere

Nonostante l’importanza storica della famiglia Della Rovere, il territorio non ha sempre valorizzato adeguatamente questa eredità.

Esistono piazze, vie e monumenti dedicati alla casata sia a Savona sia nelle Albisole.

Ad Albisola Superiore la piazza antistante la stazione ferroviaria porta da tempo il nome di Papa Giulio II.

Mancava però un monumento che rendesse immediatamente riconoscibile ai cittadini e ai visitatori la figura del pontefice.

L’inaugurazione di oggi colma finalmente questa lacuna storica.

Una statua in ceramica nel segno della tradizione albisolese

La scelta della ceramica non è casuale.

Albisola ha costruito la propria identità culturale proprio attorno a questa arte.

Negli anni scorsi il territorio aveva già dato vita alla suggestiva Natività sommersa con statue in ceramica a grandezza naturale.

La nuova opera dedicata a Giulio II si inserisce nello stesso percorso di valorizzazione della tradizione artistica locale.

La statua è stata realizzata dall’artista Laura Romano, nota anche per le celebri sculture dei “Curvi” collocate nella Fortezza del Priamar di Savona.

L’opera è stata donata al Comune di Albisola Superiore dal Lions Club Alba Docilia grazie anche al contributo della Fondazione De Mari.

L’inaugurazione, inizialmente rallentata dai necessari passaggi autorizzativi della Soprintendenza, si è svolta oggi alla presenza delle autorità civili e delle associazioni del territorio.

Una statua che unisce storia e tradizione ceramica

La nuova statua di Papa Giulio II rappresenta un omaggio che unisce memoria storica e identità artistica locale.

L’opera, realizzata in ceramica dall’artista Laura Romano, raffigura il pontefice seduto sul trono papale mentre consulta un documento, quasi a richiamare il ruolo di guida della Chiesa e di grande promotore delle arti rinascimentali.

La scelta della ceramica assume un valore simbolico particolare. Albisola è infatti riconosciuta a livello internazionale come una delle capitali italiane della ceramica artistica e proprio attraverso questo materiale il territorio ha voluto rendere omaggio a uno dei suoi personaggi più illustri.

Collocata nei giardini della stazione ferroviaria, nella piazza che porta il nome di Giulio II, la statua accoglierà residenti e visitatori ricordando il profondo legame tra le Albisole, la famiglia Della Rovere e uno dei periodi più straordinari della storia dell’arte mondiale.

Osservando l’opera emerge inoltre un elemento significativo: si tratta probabilmente della prima rappresentazione monumentale permanente di Papa Giulio II ad Albisola Superiore. Un fatto che rende l’inaugurazione di oggi un evento storico per la comunità locale.

Un patrimonio da riscoprire

La nuova statua rappresenta molto più di un semplice elemento di arredo urbano.

È un richiamo alla storia di un territorio che ha saputo esprimere artisti, artigiani, intellettuali e persino due pontefici che hanno contribuito a cambiare il corso della storia europea.

Passeggiando oggi nella piazza dedicata a Giulio II, davanti alla stazione ferroviaria, cittadini e visitatori possono finalmente incontrare il volto di uno degli uomini che, partendo dalle Albisole, contribuì a realizzare alcuni dei più grandi capolavori del Rinascimento.

Un motivo di orgoglio per Albisola Superiore e per tutto il territorio savonese.


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