Nel suo editoriale pubblicato oggi sul Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio ripercorre quasi quarant’anni di storia della Torino-Lione, tra costi lievitati, promesse mancate e una contestazione che continua a dividere il Paese.
Dalle origini del progetto alla nascita del movimento No Tav, fino alle polemiche più recenti, l’editoriale propone una lettura fortemente critica di una delle grandi opere più discusse della storia italiana.

Il dibattito sulla TAV Torino-Lione continua dopo quasi quarant’anni. L’editoriale di Marco Travaglio ripercorre la storia dell’opera tra costi, contestazioni e interrogativi ancora aperti.
Il dibattito sulla TAV Torino-Lione continua dopo quasi quarant’anni. L’editoriale di Marco Travaglio ripercorre la storia dell’opera tra costi cresciuti, contestazioni e interrogativi ancora aperti.
Rassegna stampa
L’editoriale pubblicato oggi da Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano ripercorre la lunga vicenda della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, una delle infrastrutture più controverse della storia repubblicana.
Il giornalista ricorda come già nel 1988, agli inizi della sua carriera, avesse scritto uno dei primi articoli dedicati al progetto del grande tunnel ferroviario sotto le Alpi. All’epoca, osserva, il contesto storico era profondamente diverso: il Muro di Berlino era ancora in piedi e si prevedeva una forte crescita dei traffici tra Italia e Francia. In quello scenario la nuova infrastruttura veniva presentata come strategica per accompagnare lo sviluppo dei collegamenti europei.
Secondo Travaglio, però, nel corso degli anni quelle previsioni sarebbero state progressivamente smentite. Mentre i benefici attesi sono stati più volte rivisti al ribasso, i costi dell’opera hanno continuato ad aumentare rispetto alle stime iniziali, alimentando un acceso dibattito sulla reale convenienza economica del progetto.
L’editoriale ripercorre anche la nascita del movimento No Tav in Val di Susa, descritto come una mobilitazione popolare composta da cittadini, amministratori locali, famiglie, associazioni e rappresentanti del territorio uniti nella difesa dell’ambiente e del paesaggio. Travaglio sostiene inoltre che il movimento sia stato spesso raccontato quasi esclusivamente attraverso gli episodi di violenza verificatisi durante alcune manifestazioni, attribuendo tali episodi alla presenza di gruppi estremisti estranei alla protesta locale.
Un altro passaggio centrale riguarda l’analisi costi-benefici commissionata dal Governo Conte I nel 2019. Secondo l’autore, quello studio concludeva per una sostanziale non convenienza economica dell’opera, ma le sue conclusioni non modificarono l’orientamento della maggior parte delle forze politiche favorevoli alla prosecuzione del progetto.
Travaglio osserva inoltre che, rispetto agli anni Ottanta, il mondo dei trasporti è profondamente cambiato. Le modalità di spostamento delle persone e delle merci si sono evolute, così come gli scenari economici internazionali, elementi che, secondo il direttore del Fatto Quotidiano, renderebbero ancora più discutibile la realizzazione della nuova linea ferroviaria.
Nella parte finale dell’editoriale viene affrontato anche il tema della forte presenza delle forze dell’ordine in Val di Susa e delle periodiche tensioni che accompagnano le manifestazioni contro il progetto, considerate dall’autore il segno di un conflitto che si trascina ormai da decenni senza trovare una soluzione condivisa.
L’articolo si conclude con una citazione del comico Maurizio Crozza, che già alcuni anni fa definiva ironicamente la Torino-Lione «urgentissima da ventinove anni». Oggi, osserva Travaglio, quella lunga attesa è arrivata a trentasei anni, trasformandosi nel simbolo di un’opera pubblica che continua a dividere profondamente il dibattito politico italiano.
Nota della redazione
La rubrica Rassegna Stampa propone una sintesi giornalistica dei principali articoli pubblicati dalla stampa nazionale, con l’obiettivo di offrire ai lettori una panoramica delle diverse posizioni presenti nel dibattito pubblico. Le opinioni riportate appartengono esclusivamente agli autori degli articoli originali e non rappresentano necessariamente la posizione della redazione di Infoloreleca.
Fonte: Il Fatto Quotidiano, editoriale di Marco Travaglio pubblicato il 28 luglio 2026.
