Altare
La prima vittoria contro le pale eoliche la incassano i cittadini. Ieri la Provincia di Savona ha bocciato il progetto del parco “Bric Surite”, che avrebbe portato 6 pale alte oltre 180 metri nell’ultimo prato libero nei confini di Altare, Cairo e Mallare. 
«Abbiamo lottato tanto e ora non possiamo che essere soddisfatti – il commento a caldo degli abitanti che si erano riuniti in un comitato, guidato dal portavoce Costantino Bormioli – Quel progetto avrebbe reso irriconoscibile e devastato irrimediabilmente l’ultimo angolo integro di territorio altarese». 
Sulla carta, è ancora possibile un ricorso da parte della ditta. Ma, nel festeggiare, gli abitanti ricordato anche che sul decreto regionale che ha dato parere di Via (Valutazione di impatto ambientale) positivo con prescrizioni ambientali al progetto Bric Surite, pesano ben tre ricorsi al Tar presentati dai privati coinvolti, ma anche dai Comuni di Altare, Cairo e Mallare. A opporsi era stata anche una ditta concorrente, che in zona si occupa dell’impianto Piccapietre. 
Per impedire la costruzione del parco Bric Surite, gli abitanti sono in prima linea da mesi: prima hanno dato vita a un comitato e hanno presentato osservazioni, poi hanno organizzato due marce di protesta, un merendino sui prati finiti nel mirino dell’eolico, si sono appellati a tutte le istituzioni. Alla fine la svolta. 
«Dire che siamo felici è poco – commentano -, sono stati dodici mesi di grandi sforzi, ma anche di grande crescita della nostra consapevolezza sull’argomento. Non abbassiamo la guardia». —
L.B.