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Fondi pubblici e informazione: chiesti chiarimenti sul contributo della Regione Liguria alla Fondazione Secolo XIX.

L’inchiesta di Marco Grasso ricostruisce due decisioni avvenute a un giorno di distanza. Anche nel Savonese la vicenda solleva domande sull’uso dei fondi pubblici e sull’indipendenza dell’informazione.

Il 9 luglio Michele Brambilla riceve la comunicazione del licenziamento da direttore del Secolo XIX. Il giorno successivo, secondo quanto ricostruito dal giornalista Marco Grasso, la Regione Liguria approva uno stanziamento una tantum di 50 mila euro per la Fondazione Secolo XIX, nata per digitalizzare l’archivio del quotidiano. Il provvedimento porta la firma del presidente Marco Bucci.

La vicinanza tra le due date colpisce e merita una spiegazione pubblica. Da sola, però, non dimostra un legame tra il licenziamento e il contributo. Nell’inchiesta emergono inoltre versioni contrastanti sull’uscita di Brambilla: la società editrice ha parlato di una soluzione concordata, mentre l’ex direttore ha dichiarato di essere stato licenziato.

Perché riguarda anche il Savonese

Per chi vive in provincia di Savona non è una disputa lontana. Il Secolo XIX racconta anche il nostro territorio: la sanità, le infrastrutture, l’ambiente e le decisioni della Regione. Su questi temi i cittadini hanno bisogno di giornalisti liberi di fare domande, anche quando sono scomode per chi governa.

La vicenda riporta alla mente una domanda più ampia: la politica ligure si è davvero lasciata alle spalle il modo di gestire i rapporti con i poteri economici emerso durante la presidenza Toti? L’ex presidente ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi nell’inchiesta per corruzione e finanziamento illecito. Quel precedente rende la trasparenza ancora più necessaria; non prova alcun collegamento con il contributo al Secolo XIX o con il licenziamento di Brambilla.

La Regione pubblichi gli atti

La Regione renda dunque facilmente consultabili l’atto di stanziamento, le sue motivazioni, la destinazione precisa dei 50 mila euro e i criteri utilizzati per assegnarli. Digitalizzare un archivio storico può essere utile. Quando si impiegano risorse pubbliche a favore di una fondazione legata a un quotidiano, i cittadini devono poter capire come e perché è stata presa quella decisione.

Fonte della ricostruzione sul Secolo XIX: Marco Grasso, «Bucci style, soldi al Secolo XIX dopo la rimozione di Brambilla», nel ritaglio fornito alla redazione.

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