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Il 18 novembre alle 17.30 sarà presentato pubblicamente il progetto di rigenerazione del Prolungamento di Savona, uno degli spazi verdi più amati della città. La trasformazione punta a rendere il parco più permeabile, ombreggiato e fruibile.
Meno asfalto, più verde
Il progetto prevede la rimozione di 18 mila metri quadrati di asfalto, 10.300 metri quadrati di nuove superfici drenanti e permeabili, 8.500 metri quadrati di nuove superfici vegetali e la piantumazione di 125 alberi ad alto fusto. Il completamento è previsto entro il 2027, con interventi anche su viale Dante Alighieri.
La fontana delle barchette: restaurare o rifare?
La storica fontana è un luogo della memoria collettiva: generazioni di bambini vi hanno fatto navigare le loro barchette. L’incontro pubblico servirà anche a discutere se restaurarla o ricostruirla. Rigenerare una città non significa necessariamente cancellarne la memoria: prima di scegliere un rifacimento integrale, sarebbe opportuno valutare con attenzione il recupero della struttura esistente.
Trentotto abbattimenti: servono spiegazioni
Accanto alle nuove piantumazioni, secondo le informazioni diffuse sarebbero previsti 38 abbattimenti e interventi sulla siepe di pitosforo intorno all’ex pista di pattinaggio. Se le piante sono malate o pericolose, è giusto intervenire, ma le valutazioni tecniche dovrebbero essere accessibili ai cittadini. Un albero adulto non è sostituibile nell’immediato con una giovane pianta, soprattutto per ombra e benefici climatici.
Un parco per tutte le generazioni
L’assessore alla Rigenerazione Urbana Ilaria Becco ha spiegato che l’intervento vuole aumentare biodiversità e resilienza climatica e offrire nuovi spazi di aggregazione. Sono previsti un palco, un campo da basket, tavoli da ping pong e arredi per gli scacchi.
La partecipazione sia reale
L’incontro del 18 novembre può diventare un’occasione concreta per discutere costi, motivazioni degli abbattimenti, specie arboree scelte e alternative per la fontana. Il Prolungamento non appartiene a un’amministrazione: appartiene alla città. La sfida è renderlo più verde e vivibile senza perdere inutilmente il patrimonio naturale e la memoria dei savonesi.
