
PARCO GIOCHI LA MASSA
Oltre 278 firme per la sicurezza dei bambini
Famiglie inascoltate?
Il caso approda in Consiglio comunale
Ad Albisola Superiore si è aperto un confronto che va ben oltre una semplice recinzione. Al centro della discussione c’è il nuovo parco giochi della Massa e la richiesta, avanzata da numerose famiglie, di installare una barriera protettiva per garantire maggiore sicurezza ai bambini.
La vicenda nasce da una petizione pubblica che ha raccolto oltre 278 firme verificate e dalle iniziative del neonato “Comitato degli Elefanti”, che nelle scorse settimane ha esposto cartelli di protesta davanti all’istituto scolastico della Massa.
Una richiesta semplice e concreta: installare una recinzione attorno all’area giochi per evitare che i bambini possano accidentalmente uscire dalla zona dedicata al gioco e raggiungere aree interessate dal traffico veicolare.
L’interrogazione dell’opposizione
Il gruppo consiliare Uniti per Albisola ha portato il tema all’attenzione del Consiglio comunale attraverso un’interpellanza che chiedeva chiarimenti sulle motivazioni tecniche e progettuali che hanno portato alla realizzazione dell’ampliamento del parco senza una recinzione perimetrale.
L’opposizione ha inoltre chiesto se l’Amministrazione intenda accogliere la richiesta avanzata dalle famiglie, quali siano i tempi previsti per un eventuale intervento, quali risorse siano disponibili a bilancio e quali misure temporanee possano essere adottate nell’immediato per ridurre i rischi.
Tra le richieste figura anche la sistemazione del fondo dell’area giochi, oggi caratterizzato dalla presenza di radici superficiali e avvallamenti che, secondo i firmatari della petizione, potrebbero rappresentare ulteriori elementi di pericolo.
Le risposte che hanno acceso la polemica
Secondo quanto riferito dalle consigliere di minoranza Serena Cello e Stefania Scarone, le risposte ricevute durante il Consiglio comunale hanno lasciato profonde perplessità.
L’Amministrazione avrebbe sostenuto che non esiste una normativa nazionale che imponga la realizzazione di una recinzione e avrebbe posto l’accento sulla responsabilità educativa e di vigilanza da parte delle famiglie.
Una posizione che ha provocato la reazione dell’opposizione, che si aspettava invece valutazioni tecniche, indicazioni progettuali e possibili soluzioni.
La sensazione, per molti cittadini, è che si sia spostata l’attenzione dal problema sollevato dalle famiglie al comportamento dei genitori.
Una questione che riguarda il futuro della comunità
La discussione non riguarda soltanto una recinzione.
In una realtà come Albisola Superiore, dove il calo demografico è ormai un dato evidente, le famiglie con bambini rappresentano una risorsa preziosa per il futuro della comunità.
Per questo motivo sorprende che una richiesta di maggiore sicurezza venga percepita come una polemica politica anziché come un contributo al miglioramento dei servizi dedicati all’infanzia.
Chi frequenta quotidianamente il parco non chiede privilegi o interventi straordinari. Chiede semplicemente che l’area destinata ai più piccoli sia progettata e mantenuta con la massima attenzione possibile alla sicurezza.
Il ruolo di un’Amministrazione pubblica
Nessuno sostiene che una recinzione sia l’unica soluzione possibile. Ma è legittimo domandarsi perché una richiesta avanzata da oltre duecento cittadini non venga almeno approfondita attraverso una valutazione tecnica indipendente.
Il compito di un’Amministrazione non dovrebbe essere quello di giudicare il modo in cui i genitori educano i propri figli, ma quello di ascoltare le esigenze della comunità e verificare quali interventi possano migliorare la qualità e la sicurezza degli spazi pubblici.
La sicurezza dei bambini dovrebbe rappresentare un terreno comune, al di là delle appartenenze politiche.
Per questo motivo la vicenda della Massa merita di essere seguita con attenzione nelle prossime settimane.
Le famiglie attendono risposte concrete.
Cittadini albisolesi, cosa ne pensate?
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