” Per la sicurezza dei pedoni meglio le zone 30 dei dossi”

A Savona non sono soltanto le strade a scorrimento veloce ad essere spesso percorse a velocità tutt’altro che rispettosa del codice della strada. Come segnalato da Ugo Folco, anche via Famagosta, centralissima e a senso unico, nelle ore notturne si trasforma in un tratto ad alto rischio per i pedoni. 
Come confermato anche dall’assessore alla Mobilità Sostenibile, Ilaria Becco, il fattore ‘velocità senza controllo’ è già nel mirino da tempo dell’attuale amministrazione comunale. 
«Dal 21 ottobre scorso abbiamo cominciato il nostro giro di consultazioni con i comitati di quartiere e il confront con i cittadini tutt’ora in corso sta facendo emergere situazioni, anche relative alla velocità del traffico, a cui si cerca di porre rimedio – spiega l’assessore – va detto che sono tutti momenti molto costruttivi e partecipati in cui emerge molto più la volontà di realizzare, oltre a quelle in corrispondenza delle scuole, aree con limite dei 30 km all’ora o altre zone pedonali. È in corso un’analisi di tutta la viabilità per arrivare ad un miglioramento della situazione. Per quanto riguarda via Famagosta una soluzione potrebbe essere quella di creare come nella vicina piazza Diaz degli attraversamenti rialzati proprio per scoraggiare la velocità». 
Anche per quanto riguarda le strade a scorrimento veloce – come corso Mazzini, corso Tardy&Benech e via Bonini – sta prendendo sempre più campo l’ipotesi di creare delle soluzioni che possano fare da effetto deterrente per la velocità. Da scartare l’ipotesi dossi. 
«I dossi non possono essere la soluzione specie nelle strade percorse da ambulanze e autobus come quelle a scorrimento veloce perché metterebbero a repentaglio la sicurezza dei passeggeri a bordo – conclude Ilaria Becco – anche in questo caso l’istituzione di pannelli luminosi che segnalano la velocità e attraversamenti rialzati potrebbero rappresentare un buon deterrente. Nel quartiere della Villetta, ad esempio, questa soluzione sta funzionando. Con gli abitanti di corso Tardy& Benech abbiamo già condiviso delle soluzioni. E lo stesso per corso Mazzini, corso Veneto e via Bonini». R. D. N.—