L’ordinanza firmata da commissario per il Giubileo

L’Anno Santo è quasi finito, ma con la scusa dei pellegrini a Roma verrà presto riattivato l’impianto di trattamento dei rifiuti di Malagrotta fuori uso per l’incendio di dicembre 2023, esattamente la stessa sorte che era toccata un anno prima, nel 2022, all’altro TMB adiacente, anch’esso della E.Giovi ora in amministrazione giudiziaria, ma di Manlio Cerroni condannato a tre anni a gennaio scorso per gestione abusiva di rifiuti speciali della discarica più grande d’Europa.
Ma a quanto pare da Malagrotta ancora passa la salvezza di Roma come ai bei vecchi tempi: il commissario per il Giubileo nonché sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, forte dei poteri di deroga è infatti intenzionato a rimettere in funzione il TMB Malagrotta 1 al più presto grazie a un’ordinanza appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Prevede che per riattivare l’impianto non sarà necessaria una nuova autorizzazione ambientale (quella esistente sarebbe scaduta fatalmente a dicembre) nonostante le modifiche previste e la contro soffittatura inizialmente prescritta e che invece non verrà più ripristinata. I Vigili del fuoco hanno fatto un elenco lungo così di prescrizioni e controlli. Poi, certo, sono anche previste sanzioni in caso di inadempienze ma la fiducia è massima. “La gestione dell’impianto da parte dell’amministrazione giudiziaria non può che costituire indice di garanzia di trasparenza e legittimità”.
A ogni modo in caso di incidenti ci penserà l’assicurazione. Quale? La E.Giovi si è fatta rilasciare una polizza fideiussoria dall’Insurance Dallblogg di Sofia (Bulgaria) che è stata regolarmente acquisita agli atti della regione Lazio governata dal meloniano Francesco Rocca e accettata da Gualtieri con l’ordinanza appena pubblicata. Provvedimento firmato il 1º ottobre in cui il commissario-sindaco sottolinea come l’attività di trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani non differenziati svolta nell’impianto di Malagrotta della società di Cerroni “assume una rilevante connotazione strategica nel mantenimento del delicato equilibrio nella gestione dei rifiuti urbani nel territorio di Roma Capitale”.
Impianto – si legge ancora – che si colloca logisticamente “in posizione idonea per essere punto di riferimento per i mezzi che, nello svolgere il servizio di raccolta urbana diviso per bacini di utenza, vi conferiscono direttamente parte dei rifiuti indifferenziati prodotti dal bacino di utenza di sud-ovest del territorio” di Roma. Per concludere con la firma di Gualtieri che incornicia l’operazione dopo i “visto”, “considerato”, “rilevato” che son di rito. E senza dimenticare di evocare l’urgenza di assicurare il decoro che serve a Roma per il Giubileo. “L’eventuale mancato conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati di Roma Capitale presso l’impianto denominato Malagrotta I genera l’inevitabile inefficienza del servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati (…) con potenziale deposito incontrollato dei rifiuti presso i punti di raccolta stradale che potrebbe ingenerare criticità di natura sanitaria, ambientale e di decoro urbano. Peraltro, in un periodo storico particolarmente rilevante per la presenza di pellegrini presso la città di Roma per l’anno giubilare”.