CAIRO M.

L’Adelasia ancora più tutelata. In via di conclusione l’iter di adozione del Piano di Gestione integrato della Z.S.C. (Zona Speciale di Conservazione). Il piano, frutto di un lavoro di tre anni della Provincia con la collaborazione dell’Università di Torino e della Regione, nonché seguendo le indicazioni europee, riguarda la “Rocca dell’Adelasia” e la Riserva naturale regionale dell’Adelasia (circa 500 ettari), superandone, però, i confini verso Dego. Ora ci sono i canonici 30 giorni per le osservazioni, poi dovrà essere approvato dalla Regione.
Commenta, il sindaco di Cairo (la Riserva sorge sul territorio cairese e dal 2018 la Provincia ha delegato al Comune certe incombenze di gestione): «Un segnale tangibile di come gli Enti si siano attivati per la tutela ambientale di zone così significative, ma a tale impegno occorre accompagnare anche una strategia di promozione sia per informare delle peculiarità naturaliste presenti sul territorio provinciale, sia per “educare” ad una fruizione consapevole di tali zone».
Gli obiettivi del piano, frutto di una vera e propria mappatura del sito, e di un “inventario” delle caratteristiche morfologiche e delle specie, animali e vegetali, presenti, e delle criticità, sono, infatti, mantenere e migliorare il livello di biodiversità degli habitat e delle specie di interesse comunitario per i quali il sito è stato designato; mantenere e/o ripristinare gli equilibri biologici alla base dei processi naturali (è prevista, ad esempio, la ricreazione di numerose pozze per la fauna anfibia); ridurre le cause di declino delle specie rare o minacciate ed i fattori che possono causare la perdita o la frammentazione degli habitat. In questo caso eclatante l’esempio del lupo: il piano prevede che si contrasti il bracconaggio e la riduzione della disponibilità di prede, con “l’Ente gestore e gli altri enti competenti dovranno garantire tramite monitoraggi mirati ed eventuali interventi attivi, il mantenimento in buono stato di conservazione della popolazione di ungulati”. —
m.ca.