PERPLESSITÀ DEL COMUNE: FINORA NON ABBIAMO POTUTO ESPRIMERCI

GIOVANNI VACCARO
BERGEGGI
Passo avanti del progetto per installare nel Reefer Terminal, al confine tra Bergeggi e Vado, un deposito di gas naturale liquefatto, destinato a rifornire le nuove navi alimentate a gnl. Da non confondere con il progetto del rigassificatore, un impianto offshore che per ogni carico potrà trasformare cento milioni di metri cubi di gas destinati alla rete nazionale, il deposito previsto nel Reefer Terminal avrà una capacità a regime di quasi ventimila metri cubi (per l’esattezza 19.440) e servirà solo per il rifornimento dei serbatoi delle navi. Il Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione regionale dei vigili del fuoco, ha comunicato il nulla osta al progetto di un nuovo deposito costiero “small scale” di gnl e biogas. Per il gioco dei confini risulta in ambito portuale di Vado, ma formalmente nel territorio del Comune di Bergeggi. Proprio in quest’ultimo c’è la preoccupazione per un progetto considerato incompatibile con la vocazione turistica.
Le perplessità sono emerse anche nel corso dell’incontro pubblico organizzato dal movimento Vivere Vado per fare il punto sulle criticità del comprensorio.
Il consigliere comunale bergeggino Riccardo Valle ha sottolineato che l’amministrazione del sindaco Maria Nicoletta Rebagliati non è ancora stata coinvolta direttamente: «Un po’ di perplessità ci sono – ha spiegato Valle -, perché non tengono conto di tanti aspetti, anche se l’iter di approvazione è ancora lontano. Noi non ci siamo espressi, ci sono ancora molti aspetti da valutare».
Il nulla osta è stato rilasciato dopo che la Gnl Med, joint venture di cui fanno parte Gruppo Novella, Autogas e Levorato Marcevaggi, ha presentato alla direzione regionale dei vigili del fuoco il rapporto preliminare di sicurezza, documento necessario per delineare la configurazione dell’impianto. L’area occuperebbe circa 30 mila metri quadrati e la concessione avrebbe una durata di 45 anni. L’impianto, costituito da dodici serbatoi con una capacità pari a 1.800 metri cubi ciascuno, dovrà servire come “stazione di servizio” per rifornire le navi di gas naturale e liquefatto: per fare un esempio la Costa Toscana dispone di tre serbatoi per una capacità complessiva di 3.620 metri cubi di gas, che consentono un’autonomia di due settimane. Il porto di Vado-Bergeggi e il Reefer Terminal sono considerati strategici perla possibilità di ospitare navi di qualsiasi genere, dato che il gnl viene utilizzato anche su unità mercantili. Una volta completato l’iter autorizzativo, se non ci saranno intoppi, si prevede una costruzione suddivisa in due fasi. Nella prima verranno allestiti tutti gli impianti necessari al funzionamento a regime e le misure di sicurezza, con undici dei dodici serbatoi e due delle tre pensiline di carico. —