LA PROPOSTA
Gestione privata dell’ospedale? Albenga vuole un posto al tavolo del comitato interaziendale che dovrà valutare la proposta di partenariato. «Chiediamo di essere coinvolti in questa delicata fase e di poter incontrare il comitato interaziendale per partecipare alle scelte che riguardano il nostro ospedale e portare al tavolo le istanze del nostro territorio», ha detto il sindaco Riccardo Tomatis al termine dell’incontro di martedì sera tra i rappresentanti del comitato “senzaprontosoccorsosimuore”, la stessa amministrazione comunale e Gianpiero Storti, presidente del comitato savonese “Amici del San Paolo”. Proprio Storti, che di questioni del genere ha una certa esperienza, anche per la lunga militanza in Asl, ha invitato gli ingauni a non farsi scoraggiare da parziali insuccessi o momenti difficili. «La vostra è una Maratona, non una corsa sui 100 metri – ha detto Storti -. Albenga ha diritto a un ospedale funzionante, un ospedale con alcuni reparti di base indispensabili per le esigenze della cittadinanza. Ottenuto questo, il Pronto Soccorso verrà da sé. Dovete continuare la vostra attività, anche quando sembra difficile farlo». Per Tomatis un vero e proprio assist. «Non è più possibile che un paziente debba aspettare mesi e mesi, quando non addirittura anni, per un intervento chirurgico – ha detto il sindaco – Premesso che come uomo e come medico sono per la sanità pubblica, questi sono tutti temi che devono essere presi in considerazione anche se si dovesse proseguire nel percorso di partenariato pubblico/privato». —
l.r.

