
Tribunale di Savona, nuova udienza sul concorso del Comune di Albisola Superiore. In aula intercettazioni, chat e ricostruzioni contrapposte tra Procura e difesa.
Prosegue davanti al Tribunale di Savona il processo per presunta istigazione al falso ideologico che vede imputati il sindaco di Albisola Superiore Maurizio Garbarini e la consigliera comunale Sara Brizzo.
Nel corso dell’udienza è stato ascoltato Leonardo Digilio, ispettore capo della Squadra Mobile della Questura di Savona, che ha ricostruito l’attività investigativa svolta nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi pubblici collegati alla Provincia di Savona e al Comune di Albisola Superiore.
Al centro del procedimento vi è il concorso bandito nel 2023 per l’assunzione di un istruttore amministrativo-finanziario presso il Comune albisolese.
La ricostruzione della Procura
Secondo la ricostruzione della Procura, sostenuta dal pubblico ministero Claudio Martini, intercettazioni ambientali, telefoniche e chat avrebbero fatto emergere pressioni esercitate nei confronti dell’allora direttrice e segretaria generale Giulia Colangelo, che ha successivamente patteggiato, affinché la candidata Elena Bozzano risultasse vincitrice della selezione.
«Bozzano è andata male. È stata scolastica. Le altre due candidate sono andate molto meglio».
Secondo quanto emerso dalle indagini, le graduatorie provvisorie depositate nell’ufficio di Colangelo avrebbero indicato Tiziana Dabove al primo posto, Monica Fusco al secondo ed Elena Bozzano al terzo.
Particolare rilievo assumono le intercettazioni ambientali del 20 marzo 2023 effettuate nell’ufficio di Colangelo, durante una riunione alla quale partecipavano i commissari Maurizio Novaro, che ha patteggiato, e Laura Pomidoro, la cui posizione è stata archiviata.
Stando alla ricostruzione dell’accusa, nel corso della conversazione sarebbe stata prospettata una soluzione: lasciare Monica Fusco nel Comune di Cosseria, consentire l’assunzione di Tiziana Dabove in Provincia e permettere così a Elena Bozzano di essere assunta dal Comune di Albisola Superiore.
«Si è tutto risolto, ma per il rotto della cuffia».
Il giorno successivo, il 21 marzo 2023, la graduatoria definitiva vide Elena Bozzano classificarsi al primo posto, seguita da Tiziana Dabove e Monica Fusco.
La posizione della difesa
Di diverso avviso sono i difensori degli imputati, gli avvocati Franco Aglietto e Daniela Giaccardi.
Secondo la difesa, dalle intercettazioni emergerebbe soprattutto la volontà di Giulia Colangelo di avere Tiziana Dabove alle dipendenze della Provincia di Savona. La graduatoria finale sarebbe quindi stata accettata perché coerente con questo obiettivo organizzativo e non per favorire una specifica candidata.
Per quanto riguarda Sara Brizzo, la difesa sostiene inoltre che la consigliera avrebbe interpretato erroneamente il funzionamento della procedura, ritenendola assimilabile ai concorsi collegati al PNRR, nei quali sarebbe sufficiente il collocamento in graduatoria utile all’assunzione, indipendentemente dalla posizione esatta raggiunta.
Secondo i legali, si tratterebbe quindi di «un errore in buona fede» e non della volontà di alterare l’esito della selezione.
Il processo prosegue
Il processo continuerà nelle prossime udienze con l’esame degli ulteriori elementi raccolti dagli investigatori e delle testimonianze delle parti coinvolte.
Gli imputati continuano a respingere ogni contestazione e restano da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Fonte: articolo di cronaca giudiziaria pubblicato da La Stampa Savona e resoconto dell’udienza del 16 giugno 2026 presso il Tribunale di Savona.
Per comunicati, segnalazioni, contributi: info-press@infoloreleca.com
