Il sindaco alza il livello dell’allerta sul tratto tra Marghero e Casalidora: “Serve un intervento strutturale, non basta l’asfalto nuovo”.

Dopo l’annuncio pubblico dei giorni scorsi, il sindaco Roberto Molinaro alza il livello dell’allerta sulla Sp 28 Bis del Colle di Nava e invia una lettera formale a Prefettura, Provincia e Regione. L’obiettivo è chiaro: accendere un faro su uno dei tratti più pericolosi dell’arteria, quello compreso tra località Marghero e la frazione Casalidora, e ottenere risposte concrete.

Nel documento, il primo cittadino parla di una situazione che non può più essere gestita con interventi tampone: Mi permetto di scrivere la presente per segnalare il pericolo rappresentato dall’attuale tratto di strada provinciale, esordisce, descrivendo un segmento che rimane spesso in ombra, con una serie di curve che mettono in difficoltà anche i conducenti esperti.

“Asfalto rifatto, ma il problema resta”

Secondo Molinaro, la recente sistemazione del manto stradale da parte della Provincia non ha risolto il problema strutturale, perché la morfologia del tratto resta invariata. E gli incidenti continuano: Nel periodo invernale 2023-2024 abbiamo registrato un incidente o tamponamento ogni quindici giorni.

Il sindaco aggiunge un elemento che rende il quadro ancora più allarmante: molti episodi non finiscono nelle statistiche ufficiali. Le persone coinvolte preferiscono evitare di segnalare l’accaduto. È un fenomeno preoccupante, scrive.

Testimonianze e precedenti gravi

Nella lettera viene ricordato anche un caso serio avvenuto alcuni anni fa: Un automobilista è rimasto mesi allettato per le ferite, e solo per fortuna non ha riportato danni permanenti. Un episodio che, insieme alla frequenza degli incidenti, rafforza la richiesta di un intervento non più rinviabile.

Traffico in aumento: “È la Torino–Savona alternativa”

A preoccupare il sindaco è anche l’aumento dei flussi di traffico, in particolare di mezzi pesanti: La Sp 28 Bis è di fatto la Torino–Savona alternativa: tanti mezzi pesanti scelgono questa strada invece dell’autostrada A6.

La “chicane” e l’assenza di banchina

Molinaro punta il dito contro un punto specifico del tracciato: Quella chicane è un pericolo costante per gli utenti della strada. Un rischio aggravato dalla mancanza di spazi laterali: Non esiste la possibilità di ricavare un marciapiede, e i pedoni non possono transitare in sicurezza.

La richiesta: tavolo tecnico con Prefetto, Provincia e Regione

Da qui la richiesta formale rivolta alle istituzioni: Chiedo cortesemente al signor Prefetto di organizzare un incontro con Provincia e Regione, o con i loro tecnici della viabilità. L’obiettivo è verificare se esistono le condizioni per un intervento strutturale capace di evitare la chicane e rendere più sicura un’arteria fondamentale per il territorio.

Il messaggio conclusivo è netto: Non possiamo aspettare che accada qualcosa di irrimediabile. Serve una risposta immediata.

In sintesi: la palla passa ora agli enti competenti. La sicurezza stradale, questa volta, non può restare un capitolo secondario.