ALBENGA, IL RACCONTO DI UN AGENTE IMMOBILIARE CON PROBLEMI DI SALUTE
La testimonianza
luca rebagliati
albenga
«Chi vive in Liguria può solo sperare di star bene o di avere sufficienti risorse economiche per potersi rivolgere ai privati, almeno per quanto riguarda le visite specialistiche ed accertamenti diagnostici». Ad affermarlo è Carlo Alberto, agente immobiliare ingauno e vicesegretario della locale sezione del Pd, che da più di due anni e mezzo è alle prese non solo con l’impossibilità di essere sottoposto ad un intervento chirurgico, ma anche con le mille difficoltà per sottoporsi anche a semplici visite o esami. «Il 18 ottobre ho prenotato una visita cardiologica e una dermatologica: la prima è stata fissata per 7 marzo 2024 al Santa Corona e la seconda per il 18 giugno agli ambulatori Asl di Bordighera», spiega Alberto. Che qualche tempo fa ha ricevuto una telefonata dall’ospedale San Paolo riguardo quell’intervento atteso ormai da 2 anni e 8 mesi. «Pensavo si trattasse finalmente della convocazione, ma sono stato prontamente deluso: la gentilissima signora mi ha spiegato che il suo compito è solo quello di sfoltire la lista d’attesa, ha solo bisogno di sapere se sono ancora interessato all’intervento o se mi sono “aggiustato” diversamente. Questo è lo stato in cui è ridotta la nostra sanità». L’esponente Pd si sofferma poi sull’ospedale di Albenga. «Potrebbe essere un fiore all’occhiello della sanità ligure, struttura moderna, ben concepita, razionale, con bassi costi di gestione e manutenzione, che con un investimento minimo potrebbe essere ampliato sino a raddoppiarne la capacità e oltre, ma anziché venire valorizzato, è stato progressivamente svuotato, svilito, declassato. Forse per poter meglio giustificare la cessione ai privati che, giustamente sono molto interessati . Gli imprenditori, che sanno fare i loro conti, mica vanno ad investire i loro soldi in immobili vecchi».

