REGIONE

La prima bordata è partita ieri pomeriggio in consiglio regionale: il gruppo della Lega ha abbandonato l’aula per protestare contro l’assenza del presidente Giovanni Toti, che ha la delega alla Sanità, quando erano all’ordine del giorno interrogazioni di sua competenza. Non solo, il presidente dell’assemblea, il leghista Gianmarco Medusei, ha annunciato che l’ufficio di presidenza invierà una lettera al presidente Toti e alla giunta per ribadire l’importanza di presenziare ai lavori d’aula. In risposta, la Lista Toti ha messo in discussione l’incarico del vicepresidente leghista della giunta Alessandro Piana. Come già accaduto, Toti era assente, aveva delegato a rispondere l’assessore Scajola. Ma questa volta l’opposizione non si è trovata da sola a protestare contro la scarsa partecipazione del presidente della giunta.
«Credo ci sia una forma di non rispetto verso quest’aula perché ci risulta che il presidente, nonostante avesse dichiarato la presenza in consiglio e ci siano ancora delle pratiche a cui dovrebbe rispondere, sia andato a parlare in tv» ha detto Stefano Mai, annunciando l’uscita dei consiglieri della Lega. E’ cominciata così la guerriglia nel centrodestra, dopo le accuse leghiste a Toti definito traditore per non aver votato Casellati al Quirinale, e la richiesta di una verifica di maggioranza.
Rilancia il capogruppo totiano Angelo Vaccarezza: «Se ci sarà una verifica di maggioranza chiedo di valutare bene il ruolo del vicepresidente, perché deve essere in grado di rappresentare il presidente ogni volta in cui non c’è». Toti è pronto a incontrare i capigruppo «per comprendere i contorni di questa verifica di maggioranza di cui mi sfugge ancora il contenuto: se è un tema di politica nazionale o se è un tema di operatività della giunta». E avverte: «Penso che possano uscire spunti interessanti e si possa ragionare sulle capacità, la produttività, l’efficacia di tanti assessorati».ale. pie. —