
M5S in crescita in Liguria.
Il sondaggio Tecnè commissionato da Primocanale assegna al Movimento 5 Stelle il 13,3%, superando il risultato delle Politiche 2022 e confermando il M5S come terza forza politica regionale. Luca Pirondini: «Siamo stabilmente la terza forza politica». Sullo sfondo il confronto tra i principali partiti liguri nel sondaggio di maggio 2026.
Il Movimento 5 Stelle torna a sorridere in Liguria. Secondo il sondaggio commissionato da Primocanale all’istituto Tecnè, il M5S raggiunge il 13,3% delle intenzioni di voto, superando il risultato ottenuto alle Elezioni Europee del 2024 (10,2%) e migliorando anche il dato delle Politiche del 2022 (12,7%).
Dati che il senatore ligure del Movimento 5 Stelle, Luca Pirondini, interpreta come la conferma di una tendenza ormai consolidata.
«Il sondaggio commissionato da Primocanale evidenzia chiaramente che in Liguria il Movimento 5 Stelle è in netta crescita e soprattutto che ormai, come a livello nazionale, siamo stabilmente la terza forza politica».
Il quadro politico regionale
Il sondaggio fotografa una Liguria nella quale Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 27,3%, seguito dal Partito Democratico al 24,4%. Alle loro spalle il Movimento 5 Stelle si attesta al 13,3%, davanti a Lega (6,1%), Forza Italia (7,2%) e Alleanza Verdi e Sinistra (7,1%).
Un risultato che assume particolare rilievo perché arriva in una fase di riorganizzazione del Movimento dopo gli anni più difficili e conferma una ripresa del consenso anche a livello territoriale.
Nova 2.0 e il coinvolgimento della società civile
Pirondini collega la crescita del Movimento anche al percorso partecipativo avviato con Nova 2.0, il progetto nazionale promosso da Giuseppe Conte per coinvolgere iscritti, simpatizzanti e cittadini nella costruzione del programma politico.
«Con Nova 2.0 stiamo aprendo le porte alla società civile per crescere ancora di più. In tutta Italia cittadini iscritti o non iscritti al Movimento hanno potuto proporre temi, creare tavoli di lavoro e contribuire alla costruzione di proposte che diventeranno parte del programma di governo che il M5S presenterà al campo progressista».
Critiche alla riforma della legge elettorale
Nel corso dell’intervista il senatore pentastellato ha affrontato anche il tema della possibile modifica della legge elettorale regionale ligure.
La posizione del Movimento è netta.
«È una legge elettorale con almeno due evidenti profili di incostituzionalità e fatta guardando i sondaggi. Pessima».
Lo sguardo alle Politiche del 2027
Quanto alle prossime elezioni nazionali, Pirondini non si sbilancia sulle date ma individua una possibile finestra temporale.
«Il voto? Boh, direi maggio 2027, ma può succedere tranquillamente anche prima».
Una battuta che lascia aperto ogni scenario, ma che evidenzia come tutte le forze politiche stiano già guardando alla prossima sfida nazionale.
Un segnale per il campo progressista
Il dato del 13,3% assume un significato politico che va oltre il semplice risultato numerico. In una regione tradizionalmente contendibile come la Liguria, la crescita del Movimento 5 Stelle rafforza il peso del M5S all’interno del campo progressista e conferma la centralità del Movimento nelle future alleanze.
Per i pentastellati liguri il messaggio del sondaggio è chiaro: il percorso di rilancio avviato negli ultimi anni sembra produrre risultati concreti e restituisce al Movimento un ruolo da protagonista nello scenario politico regionale.
Fonte: sondaggio Tecnè commissionato da Primocanale, maggio 2026.
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