martedì 05/05/2020LA LETTERA
NOSTALGIA D’AULA. UN DODICENNE DI ROMA SCRIVE AL “FATTO”. LA RISPOSTA DAL GOVERNO

Felipe Bersani, 12 anni, vive a Roma e ha scritto questa lettera al Fatto per rivolgersi alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sulla riapertura delle scuole.
Buongiorno direttore, mi chiamo Felipe, ho 12 anni e frequento la quinta elementare a Roma. Le scrivo per dirle che io voglio tornare a scuola. Le spiego perché. Perché voglio rivedere i miei amici e giocare con loro; voglio rivedere le maestre, le bidelle, le cuoche.
Non voglio stare chiuso dentro casa ad annoiarmi. Vorrei andare a casa dei miei amici e sono stanco di stare solo con i miei genitori. A loro voglio molto bene, ma non esistono solo loro.
Può chiedere alla Ministra di far riaprire presto le scuole? A settembre andrò in prima media e vorrei almeno salutare i miei compagni di classe. Grazie dell’attenzione e un ciao a tutte e tutti quelli che leggeranno questa lettera.
Ciao direttore.
Felipe Bersani – Roma
Caro Felipe,
sono felice di sapere che tu voglia tornare a scuola per studiare e incontrare di nuovo i tuoi compagni di classe, le maestre, le collaboratrici scolastiche e le cuoche. Significa che la scuola per te era ed è importante. Sai che alla tua età anche io, per un po’ di tempo, non sono potuta andare a scuola? E mi mancava tantissimo, come adesso sta mancando a te. Mi mancava la mia bravissima maestra, mi mancavano i miei compagni e anche giocare con loro.
La scuola è un posto magico dove si imparano tantissime cose, si stringono legami, amicizie che si ricorderanno per sempre. Io vorrei tanto riaprire le scuole, ma per poterlo fare insieme a tutto il governo, dobbiamo essere sicuri che tu e i tuoi compagni possiate stare bene e al sicuro, che possiate giocare senza ammalarvi, che le maestre e tutto il personale possano starvi vicino, che i tuoi genitori non si preoccupino.
Sai che abbiamo medici bravissimi nel Paese? Tu ti fidi di loro? Hanno salvato tante persone. Io mi fido di loro. E siccome mi fido di loro, so che arriverà il giorno in cui potremo tornare a scuola e sentire il suono della campanella, mangiare a mensa, abbracciare le maestre, le bidelle (come le hai chiamate tu), le cuoche, il dirigente scolastico.
Magari faremo anche una bella festa.
Dobbiamo solo avere un po’ di pazienza.
Lavoreremo affinché quel giorno arrivi presto.
Felipe ricorda che i tuoi compagni di classe della quinta potranno restare tuoi amici per sempre anche se l’anno prossimo cambierai scuola.
Ti abbraccio forte forte.
Lucia, il Ministro dell’Istruzione
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