Anas annuncia la ripartenza del cantiere della variante Aurelia tra Savona e Albisola Superiore. Ma sul territorio prevale ancora lo scetticismo.
Dopo anni di stop, nuovi appalti e promesse, il completamento dell’opera viene fissato alla fine del 2028. Intanto chi passa ogni giorno davanti al cantiere continua a vedere pochi operai, pochi materiali e un piccolo escavatore rosso che sembra essere l’unica presenza costante.

Per l’ennesima volta arriva un annuncio che il territorio attende da anni: riprendono ufficialmente i lavori per il completamento della variante alla strada statale 1 Aurelia tra Savona e Albisola Superiore.
Una notizia importante. Nessuno mette in discussione l’utilità dell’opera, destinata a collegare meglio il porto di Savona-Vado con la rete autostradale e, soprattutto, a togliere una parte consistente del traffico pesante dai centri abitati.
Proprio per questo i cittadini sperano che questa sia davvero la volta buona.
La fiducia, però, va conquistata
Il problema è che gli annunci si sono susseguiti negli anni, mentre il cantiere è rimasto spesso fermo.
Chi percorre quotidianamente la zona ha imparato a osservare con attenzione ciò che accade oltre le recinzioni.
Negli ultimi due mesi la presenza più costante è sembrata essere un piccolo escavatore rosso ,che ogni tanto cambia posizione e dà l’impressione che qualcosa si muova.
Per il resto, però, il colpo d’occhio non trasmette ancora l’immagine di un grande cantiere in piena attività.
I materiali sono pochi. Gli operai visibili sono ancora meno.
Insomma, più che una vera ripartenza, per il momento sembra quasi una fase di riscaldamento.
Le spiegazioni non mancano
Certo, qualcuno farà giustamente osservare che siamo nel pieno dell’estate.
Ci sono le ferie. Le elevate temperature impongono turni di lavoro ridotti per tutelare la sicurezza dei lavoratori.
Sono motivazioni assolutamente comprensibili.
Ma proprio perché negli anni il territorio ha ascoltato tanti annunci, oggi i cittadini chiedono una sola cosa: vedere i lavori avanzare concretamente.
Un’opera da oltre 92 milioni di euro
Il lotto di completamento ha oggi un valore complessivo indicato in oltre 92 milioni di euro.
Un dato che colpisce, considerando che appena due mesi fa si parlava di una cifra vicina ai 62 milioni di euro.
Circa 30 milioni in più, sui quali sarebbe utile ricevere spiegazioni dettagliate e trasparenti, anche per comprendere quali lavorazioni, adeguamenti o maggiori costi abbiano determinato l’aumento.
Il nuovo affidamento e la prima fase operativa
A seguito della risoluzione del precedente contratto di appalto, Anas ha completato le attività amministrative necessarie e ha proceduto al nuovo affidamento dei lavori, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria e i rappresentanti del territorio.
Con il completamento delle verifiche propedeutiche alla stipula contrattuale, prende ora avvio la prima fase operativa del cantiere.
Contestualmente dovrebbero iniziare anche le operazioni di conferimento dello smarino nel sito autorizzato previsto dal Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo.
“La ripartenza delle attività operative rappresenta l’impegno di Anas verso il completamento di un’infrastruttura strategica per Savona, per la Liguria e per l’intero sistema logistico nazionale.”Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas
Un tracciato complesso di oltre cinque chilometri
Il lotto di completamento si sviluppa per circa 5,1 chilometri ed è caratterizzato da un tracciato particolarmente complesso.
Sono previste quattro gallerie, tra cui la galleria San Paolo, la più estesa dell’intervento e parallela al lungomare Matteotti, oltre a opere in trincea e a tratti all’aperto.
Un’opera indispensabile per Savona e Albisola
L’importanza dell’Aurelia Bis resta fuori discussione.
Una volta completata, l’infrastruttura dovrebbe consentire di separare gran parte del traffico pesante diretto al porto dalla viabilità urbana, migliorando la sicurezza, la fluidità della circolazione e la qualità della vita per migliaia di residenti.
Il beneficio sarebbe particolarmente importante per Albisola Superiore, dove il traffico proveniente dal casello autostradale continua a riversarsi direttamente nel centro cittadino.
Appuntamento alla fine del 2028
Secondo il nuovo cronoprogramma di Anas, il completamento dell’opera è previsto entro la fine del 2028.
Ce lo auguriamo davvero.
Perché dopo anni di rinvii, sospensioni, nuovi affidamenti e ripartenze, i cittadini hanno imparato una lezione molto semplice:
la fiducia è una cosa seria. E si conquista con i fatti, non con i comunicati stampa.
