Il Coordinamento No Inceneritore: “Genova si assuma la responsabilità di gestire i rifiuti che produce, senza scaricare il problema sulla Valle Bormida”.

VALLE BORMIDA – Il Coordinamento No Inceneritore in Valle Bormida interviene con fermezza nel dibattito sulla gestione regionale dei rifiuti, spostando l’attenzione su quello che ritiene il vero nodo della questione: la gestione fallimentare e la mancanza di pianificazione da parte del Comune di Genova.

Il Coordinamento nasce con un obiettivo chiaro e non negoziabile: tutelare la Valle Bormida, il suo ambiente, il suo futuro e la salute dei suoi cittadini. Ed è proprio in nome di questa tutela che l’attenzione deve concentrarsi sulle responsabilità del capoluogo ligure.

Genova si assuma le sue responsabilità

Il Coordinamento condivide le osservazioni del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci: chi produce la maggior parte dei rifiuti non recuperabili della Liguria, ovvero la Città Metropolitana di Genova, responsabile di circa l’80% del totale regionale, deve farsi carico del problema.

Genova deve mettersi in gioco in prima persona e trovare una soluzione all’interno del proprio territorio, senza pretendere di scaricare l’impatto ambientale e strutturale su altre comunità.

Il Coordinamento critica invece l’atteggiamento della sindaca di Genova, Silvia Salis. Da un lato, la prima cittadina si rifiuta categoricamente di ospitare un inceneritore nel proprio Comune; dall’altro, non si oppone alla sua costruzione purché avvenga in altri territori.

Una posizione che il Coordinamento considera profondamente egoistica: non si può pretendere di ripulire la propria casa sporcando quella dei vicini. Genova è la principale produttrice di rifiuti della regione e, di conseguenza, la prima responsabile della loro gestione.

Raccolta differenziata: serve una svolta seria

Per il Coordinamento, la vera chiave per risolvere l’emergenza non è la ricerca di nuovi siti dove bruciare i rifiuti, ma una drastica riduzione degli scarti non recuperabili.

Questo obiettivo si raggiunge attraverso una pianificazione seria, strutturale ed efficiente della raccolta differenziata.

Ad oggi, la situazione del capoluogo viene giudicata insufficiente. Con una percentuale di raccolta differenziata che supera di poco il 50%, Genova si colloca agli ultimi posti tra le grandi città del Nord Italia.

Per il Coordinamento è inaccettabile che non sia ancora stato pianificato un programma concreto di miglioramento per innalzare queste percentuali, preferendo rinvii e slogan alla programmazione politica.

La battaglia continua

La battaglia del Coordinamento No Inceneritore in Valle Bormida continuerà senza sosta.

La salvaguardia della Valle Bormida e dell’intero ambiente ligure non si baratta. Il Coordinamento chiede che Genova smetta di rimandare e avvii finalmente una vera politica della differenziata, assumendosi l’onere e l’onore di gestire ciò che essa stessa produce.


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