Sanità ligure sotto pressione: la testimonianza diretta di Stefano Giordano dal pronto soccorso del San Martino.

La sanità ligure raccontata dall’interno. Senza filtri. Senza retorica.

È la testimonianza diretta del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, oggi anche coordinatore regionale, che con una lettera aperta ricostruisce la sua esperienza personale all’interno del sistema sanitario pubblico.

Non un racconto politico astratto. Ma un percorso reale: febbre alta, accesso alla guardia medica, passaggio nelle case di comunità e infine il ricovero al Policlinico San Martino di Genova.

Quello che emerge è un quadro preciso: la distanza tra ciò che viene raccontato e ciò che accade davvero.


Dalle strutture vuote al pronto soccorso al collasso

Il primo passaggio è emblematico. Una casa di comunità quasi vuota, senza strumenti diagnostici realmente disponibili.

Poi il trasferimento in ospedale.

Barelle ovunque. Pazienti nei corridoi. Nessuna privacy. Attese interminabili.

Il pronto soccorso diventa un luogo di permanenza forzata, non più di emergenza.


Il nodo vero: il boarding strutturale

Il punto centrale della denuncia è tecnico ma decisivo: il boarding.

  • 6 ore su una sedia
  • 15 ore su una barella
  • oltre 20 ore prima del ricovero

Non è più emergenza. È sistema.


Medici e infermieri sotto pressione costante: il sistema regge solo grazie al loro lavoro.

Personale sanitario allo stremo, ma lasciato solo

Nel racconto non c’è un attacco a medici e infermieri. Al contrario.

Emergono come l’unico argine al crollo: turni massacranti, emergenze continue, impossibilità anche di garantire servizi minimi.

Professionisti che reggono un sistema che non regge più.


Il fallimento della sanità digitale

Altro punto critico: l’assenza reale del Fascicolo Sanitario Elettronico.

Nel pieno di un’emergenza, la continuità delle cure viene affidata a foto inviate via telefono.

Una falla strutturale, non un dettaglio tecnologico.


Due sanità nello stesso sistema

Dopo ore nel caos del pronto soccorso, il ricovero in reparto cambia tutto: letto, assistenza, dignità.

Due realtà opposte che convivono nello stesso sistema sanitario.


Una denuncia politica e civile

La lettera di Giordano è una denuncia chiara: mentre si comunicano numeri, nei pronto soccorso si consuma ogni giorno una crisi reale.

  • sicurezza
  • qualità delle cure
  • dignità delle persone

Conclusione

Non è un caso isolato. È lo specchio di un sistema che non regge più.

Ignorarlo non è più possibile.


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