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Illustrazione simbolica sullo streaming consiliare e sulla sicurezza dei pedoni ad Albisola
Streaming e sicurezza stradale al centro del Consiglio comunale del 26 ottobre. Immagine illustrativa

Nel Consiglio comunale del 26 ottobre, la maggioranza respinge la mozione sul servizio che dichiara di voler attivare. Alla Pace, intanto, i cittadini aspettano interventi e scadenze.

Ad Albisola Superiore si può annunciare lo streaming del Consiglio comunale e, nella stessa seduta, votare contro una mozione che ne chiede l’attivazione. Una specialità amministrativa che meriterebbe almeno una spiegazione convincente. Sul fronte della sicurezza stradale alla Pace, invece, il copione è più tradizionale: interlocuzioni, competenze da trasferire e tempi ancora da definire.

Sono i due nodi emersi dal Consiglio comunale del 26 ottobre 2026, secondo il resoconto del gruppo di opposizione Uniti per Albisola. A presiedere la seduta è stato il vicesindaco Luca Ottonello, in assenza del sindaco Maurizio Garbarini per motivi di salute, al quale rinnoviamo gli auguri di pronta guarigione.

Streaming, cinque anni per tornare al punto di partenza

La vicenda comincia nel settembre 2021: una mozione per trasmettere le sedute consiliari viene approvata all’unanimità, con la riserva di valutare i costi. Alla guida del Comune c’è la stessa amministrazione, poi riconfermata nel 2024.

Nel febbraio 2023, dopo un’interrogazione dell’opposizione, arriva una risposta diversa: risorse economiche insufficienti e un servizio di cui non si ravvisa la necessità, anche alla luce delle poche visualizzazioni delle trasmissioni durante il periodo Covid. Come se la possibilità di seguire le decisioni pubbliche dovesse prima superare una prova di ascolti.

Nel 2026 il quadro cambia ancora. Dopo il deposito di una nuova mozione, Ottonello ne chiede il ritiro perché, secondo l’amministrazione, ormai superata dalle decisioni della Giunta. Lo streaming sarebbe infatti previsto nell’ammodernamento tecnologico della sala consiliare, illustrato al quarto punto dell’ordine del giorno, per un investimento complessivo di circa 30 mila euro. Una cifra che riguarda l’intervento sulla sala, non il solo servizio di trasmissione.

La maggioranza, tuttavia, boccia la mozione discussa al secondo punto. Il risultato politico è curioso: favorevoli nel 2021, non interessati nel 2023, pronti a procedere nel 2026 ma contrari alla proposta che lo chiede.

L’annuncio dei lavori può spiegare perché la Giunta consideri la mozione superata. Non chiarisce però perché non si sia trovata una formulazione condivisa per confermare l’impegno, precisando tempi e modalità. L’impressione politica è che il confronto su chi possa rivendicare il risultato abbia pesato più della disponibilità a riconoscere un obiettivo comune.

Alla Pace il problema corre più veloce delle risposte

Al terzo punto dell’ordine del giorno si è discussa l’interrogazione sulla sicurezza stradale e pedonale alla Pace, alla presenza di una nutrita delegazione del Comitato Sicurezza Stradale La Pace.

L’assessore Massimo Sprio ha richiamato gli interventi effettuati e le interlocuzioni con il Comitato, Anas e gli altri enti competenti. Ha indicato nel declassamento e nel passaggio al Comune di alcuni tratti della SS334 un percorso per consentire ulteriori opere.

Secondo Uniti per Albisola, la risposta non è però entrata nel merito delle puntuali richieste dell’interrogazione e non ha indicato un programma con scadenze certe per le misure di mitigazione del rischio.

La domanda è inevitabile: se il passaggio di competenze è necessario, perché il percorso non è stato affrontato prima, mentre le segnalazioni dei residenti si accumulavano? Dopo quasi cinque anni di criticità denunciate, illustrare gli ostacoli amministrativi non basta a rassicurare chi deve camminare lungo quei tratti.

Le competenze di Anas sono un vincolo reale, non una formalità da ignorare. Proprio per questo servono un confronto documentato, tappe riconoscibili e chiarezza sulle misure provvisorie attuabili dai diversi enti. I pedoni, nel frattempo, non possono attraversare la strada aspettando la prossima interlocuzione.

Una data sarebbe già una notizia

I due temi mostrano un’incoerenza nel rapporto tra annunci e decisioni: sullo streaming si respinge l’impegno che si dichiara di voler realizzare; sulla sicurezza si richiama un’attività protratta nel tempo senza offrire ancora un calendario degli interventi.

Ai cittadini servono risposte verificabili: quando partiranno le trasmissioni, quali opere saranno realizzate alla Pace e quali protezioni saranno possibili nell’attesa. Per una volta, una data precisa farebbe più notizia di un nuovo annuncio.

Fonte: comunicato del gruppo consiliare Uniti per Albisola del 27 ottobre 2026. Le valutazioni politiche sono dell’articolo.

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