
Luca Pirondini (M5S) contesta Marco Bucci sui risarcimenti ad Aspi per il crollo del Ponte Morandi: «Prima erano propaganda, ora li chiede anche lui».
Il capogruppo M5S al Senato accusa il presidente della Liguria di usare due pesi e due misure rispetto alla costituzione di parte civile del Comune di Genova.
La Regione Liguria ha formalizzato la richiesta di nuovi risarcimenti ad Autostrade per l’Italia per il crollo del Ponte Morandi. Una decisione sulla quale interviene il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, contestando la posizione assunta dal presidente regionale Marco Bucci.
«Presidente Bucci, una domanda semplice: se chiedere risarcimenti è doveroso quando lo fa lei, perché diventa propaganda quando lo ha fatto il Comune di Genova e la sindaca Salis lo scorso 14 agosto?»
Il senatore ricorda anche il ruolo svolto dal Movimento 5 Stelle affinché Palazzo Tursi assumesse una posizione formale nel procedimento:
«Il Comune arrivò a costituirsi parte civile dopo una pressione costante del M5S. Noi continuiamo a chiedere giustizia per la tragedia del Ponte Morandi e a credere fermamente che Genova meriti una memoria che non cambia a seconda della convenienza politica».
L’intervento di Pirondini mette quindi in evidenza quella che il Movimento 5 Stelle considera una contraddizione politica: la richiesta di risarcimento viene giudicata necessaria quando proviene dalla Regione, ma bollata come propaganda quando a promuoverla sono il Comune di Genova e la sindaca Silvia Salis.
La tragedia del 14 agosto 2018, costata la vita a 43 persone, non può diventare terreno di polemica a geometria variabile. La ricerca della verità, della giustizia e delle responsabilità deve restare un impegno comune, indipendente dagli schieramenti e dalle convenienze del momento.
Fonte: ANSA, 20 agosto 2026.
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