SAVONA: sabato amministratori in “ritiro spirituale”

ERMANNO BRANCASAVONALa giunta di Savona va in conclave. Sabato 4 dicembre (dalle 8 alle 20 pranzo frugale incluso, ma a carico delle vittime) il sindaco Russo ha convocato i suoi 9 assessori al Seminario vescovile per una full immersion amministrativa che, proprio in considerazione della sede, è stata da subito bollata come «ritiro spirituale» dagli stessi protagonisti, cui non fa difetto una discreta dose di autoironia.Ai cattolici di questa giunta a forte connotazione di sinistra, non sarà certo sfuggita la data scelta dal sindaco che coincide con la conclusione del Concilio di Trento del 1563, che sancì la separazione dai luterani con rinuncia alle reciproche scomuniche. Siccome il Concilio di Trento durò 18 anni, gli assessori già tremano al pensiero che il sindaco li abbia convocati per spiegargli punto per punto il programma elettorale di 2 mila 500 pagine elaborato da una commissione di saggi dopo un centinaio di incontri con la cittadinanza. Un lavorìo che ha impegnato le serate di Marco Russo negli ultimi due anni privando la sua famiglia della gioia di commentare con lui la Fuga numero 9 del Clavicembalo ben temperato di Bach.In realtà, il sindaco ha scelto la location del Seminario perché probabilmente gli ricorda le stupende partite di calcio con i compagni del Liceo Chiabrera, rifugio degli esulidelle noiosissime assemblee di istituto.E dunque quale migliore occasione di guardare con nostalgia quel che resta dell’antico cortile, mentre i suoi assessori gli riverseranno addosso decine di problemi della città, con annesse carenze di organico degli uffici e un po’ di sana disillusione? Ad un mese dall’insediamento, anche i meno scafati avranno infatti capito che per spostare una fioriera servono due determine, tre impegni di spesa e l’immancabile delibera. —