LUCA MARAGLIANO

ALTARE

«La nostra contrarietà ad ulteriori pale eoliche sulle colline di Altare nasce dalla necessità di salvare, prima di tutto, l’identità profonda del nostro territorio». Si è svolta nella serata di venerdì, al cinema Vallechiara di Altare, la prima assemblea pubblica promossa dal nuovo Comitato contro il progetto eolico Bric Surite: una serata che ha fatto registrare un grande afflusso di pubblico, arrivato non solo dal paese ma da tutta la Val Bormida. Presenti all’assemblea, oltre agli amministratori comunali altaresi di maggioranza e minoranza (uniti, in questo frangente, nel sostenere la battaglia portata avanti dal comitato), anche amministratori e rappresentanti di numerose associazioni del paese e del resto della zona, a partire dai sindaci di Cairo, Mallare e Cosseria, per arrivare ai responsabili di WWF Liguria e del Comitato contro il parco eolico di Monte Cerchio. Presenti, inoltre, anche la consigliera regionale Sara Foscolo, e il parlamentare savonese Francesco Bruzzone.

Un fronte comune, al di là del colore politico, che ha espresso forti perplessità sull’altissima concentrazione di progetti eolici che potrebbero interessare, nei prossimi anni, la provincia di Savona.

In apertura di serata, dopo la sua costituzione formale, il Comitato altarese ha relazionato il pubblico sull’attività svolta dallo scorso 24 gennaio, sottolineando come «un ulteriore depauperamento del territorio, dovuto alla devastazione causata dai cantieri necessari alla costruzione ed al mantenimento di questi impianti eolici, significherebbe per Altare abbandonare ogni speranza di condividere uno sviluppo sostenibile del turismo e delle attività outdoor» – ha spiegato il presidente, Costantino Bormioli – in condivisione con quanto si sta già facendo in molti comuni vicini.

Costantino Bormioli – Presidente Comitato No Eolico

“Il progetto Bric Surite e il suo cantiere sarebbero un depauperamento dell’identità altarese”

Per questo, quel che noi vorremmo è che tutto rimanesse così com’è ora».

Particolare preoccupazione tra il pubblico ha suscitato la presentazione dei dati tecnici del progetto Bric Surite, che prevederebbe l’installazione sulle colline altaresi di tre pale di grandi dimensioni (la cui altezza complessiva dovrebbe superare i 180 metri), più altre tre sul crinale della confinante frazione cairese di Ferrania, con interventi fortemente impattanti anche sulla viabilità forestale di tutta l’area. Motivo, questo, per il quale anche la Soprintendenza per i beni paesaggistici di Genova ha già espresso, rispetto all’intervento, il suo parere negativo, vista «l’incompatibilità con il contesto» in cui andrebbe ad inserirsi.

Solidarietà ed appoggio al comitato altarese sono stati espressi da tutti gli amministratori intervenuti. «Ci auguriamo – hanno spiegato i responsabili del comitato – che sia il primo passo verso un coordinamento tra tutti i primi cittadini della Val Bormida, per arrivare ad un documento di posizione comune contro il proliferare dell’eolico. Questo sarà il nostro prossimo obiettivo».

La serata è stata occasione anche per lanciare la prossima iniziativa: domenica 9 marzo, a partire dalle 11:30 del mattino, sulle colline che dovrebbero essere interessate dal progetto Bric Surite si svolgerà una passeggiata guidata dai responsabili del comitato, con l’obiettivo di illustrare in loco quello che rischia di trasformarsi in un “disastro ambientale”.