M5S: i tormenti del giovane Meles
E veniamo ai 5 Stelle. Il fu MoVimento di Beppe Grillo vive oggi un’involuzione evidente ed è l’ombra di ciò che fu, non solo nei numeri ma anche nell’approccio: era “dal basso” e antisistema, è diventato un “normale” partito ormai legato a doppio filo col Pd. La base di Savona, però, è da sempre “dura e pura” e qui, ad oggi, il campo largo non ha ancora attecchito.

Il M5S locale, pertanto, vorrebbe correre da solo: troppi i punti di contrasto con l’amministrazione Russo per pensare di cancellarli e diventare una squadra. Il candidato sindaco naturale sarebbe Manuel Meles, già frontman nel 2021, ma i rapporti tra il giovane politico e i coordinatori appaiono ormai irrimediabilmente deteriorati. Troppi contrasti negli ultimi anni, a partire dalle ultime elezioni provinciali passando per le regionali e arrivando al recente referendum. E non è certo un mistero che le posizioni di Meles si siano da tempo avvicinate a quelle del centrodestra.

Difficile dunque pensare a lui. Anzi, le ultime dichiarazioni (ufficiali ma anche ufficiose: pochi giorni fa sui social ha apostrofato in modo apertamente critico – eufemismo – una mozione del M5S regionale sull’euro digitale) sembrano quasi un tentativo di arrivare definitivamente allo strappo. Francamente improbabile, almeno guardando da fuori, immaginare che la situazione possa andare avanti ancora per molto.

Stando così le cose, il M5S dovrebbe scegliere: candidare una figura nuova (Federico Mij è molto attivo, ma anche molto giovane) oppure prendere atto e portare anche a Savona l’alleanza con il Pd. Una mossa che sulla carta renderebbe più facile la vittoria del campo largo, il rischio però è quello di perdere gran parte della base: e senza militanti sul territorio fare campagna elettorale diventa complicato.

Dal canto suo Meles, libero dai lacci pentastellati, potrebbe guardare a quel centrodestra a cui ammicca ormai da tre anni. Chi segue il consiglio comunale ha chiaro che i rapporti con i colleghi sono buoni. Ipotizzare un suo ingresso nel clan Orsi è al momento audace, ma non irrealistico. Una mossa che rafforzerebbe la candidatura di Orsi rendendola più trasversale e autorevole. E soprattutto difficile da ignorare per Ripamonti e soci, dato che i big in squadra inizierebbero a essere tanti…
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