
Euro digitale, la Liguria si muove: apertura con condizioni su privacy, inclusione e ruolo del contante.
La Regione Liguria ha approvato un ordine del giorno, discusso in aula e presentato dal capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, che impegna la Giunta a sostenere, in sede di Conferenza Stato-Regioni e presso le istituzioni nazionali ed europee, una posizione favorevole all’introduzione dell’euro digitale.
Il documento si inserisce nel dibattito europeo in corso sulla valuta digitale della Banca centrale europea e punta a sostenere questo strumento come leva di inclusione finanziaria, di tutela dell’accesso universale ai pagamenti e di rafforzamento della sovranità monetaria europea.
Secondo quanto dichiarato da Giordano, l’obiettivo è evitare che la transizione digitale possa produrre nuove forme di esclusione, soprattutto nei territori più fragili, garantendo a cittadini e imprese un accesso equo ai sistemi di pagamento.
L’ordine del giorno sottolinea inoltre il valore dell’euro digitale come possibile strumento utile a rafforzare la resilienza e l’autonomia dei sistemi di pagamento, anche in situazioni di emergenza o di interruzione delle infrastrutture digitali.
Nel testo approvato viene comunque ribadita con chiarezza la centralità del contante, che dovrà restare uno strumento di pagamento accessibile e universalmente accettato. L’euro digitale viene quindi indicato come uno strumento complementare e non sostitutivo, da sviluppare all’interno di un quadro normativo chiaro e condiviso.
Il sostegno della Regione alla sua introduzione è subordinato a una serie di condizioni precise: la piena tutela dei dati personali e della riservatezza degli utenti, nel rispetto della normativa europea vigente; la garanzia della complementarietà rispetto al contante; la salvaguardia della stabilità del sistema finanziario e del ruolo del sistema bancario, con particolare attenzione agli intermediari territoriali; l’adozione di misure adeguate per favorire l’inclusione finanziaria ed evitare nuove forme di divario digitale; il coinvolgimento della Regione nei processi attuativi che possano incidere sui servizi ai cittadini e sulle competenze territoriali.
Particolare attenzione viene riservata alla realtà ligure, caratterizzata da una popolazione mediamente più anziana e da aree interne e montane che presentano criticità infrastrutturali. In questo contesto, secondo il documento, l’innovazione dovrà essere accompagnata per non aumentare le disuguaglianze.
Proprio per queste ragioni, l’euro digitale, anche nella sua possibile modalità offline, viene indicato come uno strumento potenzialmente utile per garantire continuità nei pagamenti, inclusione e maggiore resilienza.
Durante la discussione in aula, l’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana ha chiesto alcune modifiche al testo, che sono state accolte dal proponente.
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