Albisola anticipa la sosta a pagamento: due mesi in più rispetto al passato. Una scelta che accende il dibattito politico.

Ad Albisola Superiore si pagherà il parcheggio due mesi prima. Dal 1° aprile scatterà infatti la sosta a pagamento, con un’estensione fino al 31 dicembre. Una scelta della giunta guidata dal sindaco Maurizio Garbarini che modifica in modo significativo il calendario degli stalli blu.

Fino allo scorso anno il pagamento iniziava il 1° giugno. L’anticipo deciso dall’amministrazione comporta quindi due mesi aggiuntivi di ticket per cittadini, lavoratori e visitatori.

Affidamento ad Albisola Servizi

La decisione rientra nell’iter per l’affidamento del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento senza custodia, comprensivo della riscossione automatizzata e della gestione degli abbonamenti.

L’affidamento, previsto per nove mesi (dal 1° aprile al 31 dicembre), sarà assegnato direttamente alla partecipata Albisola Servizi. Il provvedimento sarà discusso in Consiglio comunale.

Le zone interessate

La sosta a pagamento riguarderà le principali aree del territorio comunale:

  • piazzale Marinetti (ex rilevato ferroviario)
  • via Gavotti
  • via Martini
  • via Don Natale Leone
  • via Balbi
  • via San Giorgio
  • via Garibaldi
  • via Bixio
  • via dei Conradi
  • piazza dei Mille
  • piazza Giulio II
  • corso Ferrari (Aurelia)

Si tratta di zone centrali e strategiche, utilizzate quotidianamente sia dai residenti sia da chi frequenta Albisola per lavoro o turismo.

La critica dell’opposizione

La scelta ha immediatamente acceso il confronto politico. Dura la posizione della capogruppo di minoranza Stefania Scarone:

«Più mesi di sosta a pagamento è una scelta che rischia di penalizzare residenti e turisti. Invece di favorire l’accoglienza e incentivare la presenza di visitatori fuori stagione, si introducono nuove barriere».

Sulla stessa linea anche i consiglieri Serena Cello, Pietro Corona e Luca Proto:

«Il sospetto, difficilmente smentibile, è che la decisione abbia una motivazione prevalentemente economica: aumentare gli incassi della sosta attraverso un periodo di pagamento più lungo».

Una scelta che pesa su cittadini e turismo

Al di là degli aspetti tecnici, il punto è politico. Anticipare la sosta a pagamento significa aumentare il costo di accesso alla città proprio nei mesi primaverili, quando sarebbe strategico incentivare presenze e flussi turistici.

Il rischio è evidente: invece di allungare la stagione, si allungano i costi.

In un territorio che vive anche di turismo, la gestione dei parcheggi non è solo una voce di bilancio, ma uno strumento di politica urbana. La scelta dell’amministrazione Garbarini sembra però andare in una direzione chiara: più incassi, più ticket, meno attenzione all’equilibrio tra residenti, attività e visitatori.


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