Il Consiglio comunale di Albisola Superiore, nella seduta di lunedì 10 marzo 2026, ha discusso un atto di indirizzo per avviare le procedure di gara delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Ma su un tema così importante emerge ancora una volta un dato politico evidente: l’amministrazione arriva in ritardo, senza un piano delle spiagge aggiornato e senza una visione chiara sul futuro del litorale.

Il litorale di Albisola Superiore al centro del dibattito sulle concessioni demaniali e sul ritardo nell’aggiornamento del piano delle spiagge.

Il Consiglio comunale di Albisola Superiore, nella seduta di lunedì 10 marzo 2026, ha discusso un atto di indirizzo per avviare le procedure di gara delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative.

Un passaggio che riguarda direttamente il futuro del litorale cittadino, dell’economia turistica e delle attività balneari. Proprio su un tema così importante emerge però una realtà che appare sempre più evidente: l’amministrazione arriva ancora una volta in ritardo.

Il gruppo di opposizione Uniti per Albisola ha scelto di astenersi dal voto, evidenziando come il provvedimento sembri più una risposta alle scadenze normative che il risultato di una pianificazione seria e tempestiva sul futuro della costa.

Balneari in Consiglio: cresce la preoccupazione

La seduta del Consiglio comunale ha visto la presenza di numerosi rappresentanti degli stabilimenti balneari di Albisola Superiore, che hanno seguito con attenzione il dibattito.

Tra gli operatori del settore si respira da tempo una forte preoccupazione per il futuro delle loro attività. Dopo anni di incertezza normativa e continui rinvii, molti imprenditori si trovano oggi a programmare investimenti e stagioni turistiche senza prospettive chiare a breve termine.

Un clima di incertezza che dura ormai da molti anni e che rischia di pesare non solo sulle imprese balneari, ma sull’intero sistema turistico locale.

Il grande ritardo del piano delle spiagge

Il nodo centrale resta quello del PUD – Piano di utilizzo del demanio marittimo, lo strumento che dovrebbe stabilire l’equilibrio tra spiagge libere e concessioni balneari.

Ad Albisola Superiore la percentuale di spiagge libere si ferma oggi intorno al 29%, ben al di sotto del 40% previsto dalla normativa regionale ligure.

Questo significa che il Comune dovrà necessariamente intervenire per riequilibrare l’utilizzo del litorale.

Il problema è che questo lavoro non è stato fatto per tempo.

Oggi il Comune si trova infatti a discutere delle gare per le concessioni mentre il nuovo piano delle spiagge non è ancora stato approvato. Un evidente controsenso amministrativo: si decide il futuro delle concessioni senza aver prima definito con chiarezza come dovrà essere organizzata la costa.

Il confronto con altri comuni

Il ritardo appare ancora più evidente se si guarda a quanto accaduto in altri comuni della Riviera.

A Spotorno, ad esempio, l’amministrazione ha affrontato la questione con maggiore tempestività, arrivando rapidamente all’adozione e all’aggiornamento del PUD.

Ad Albisola, invece, il percorso continua a procedere tra rinvii e tempi lunghi.

Il rischio concreto è che ancora una volta le decisioni più importanti vengano rimandate, lasciando alle amministrazioni future il compito di affrontare una regolamentazione definitiva del litorale.

Una visione che ancora manca

Il tema delle concessioni balneari non è soltanto una questione tecnica o amministrativa.

Riguarda il modello di sviluppo turistico della città, la qualità dell’offerta balneare e soprattutto il diritto dei cittadini ad accedere al mare, che resta un bene pubblico.

Per questo motivo servirebbe una pianificazione chiara e lungimirante.

Invece, anche su una questione strategica come questa, Albisola sembra muoversi sempre all’ultimo momento, senza una visione complessiva e senza una programmazione adeguata.

Il risultato è una situazione che dura ormai da anni: incertezza per gli operatori, ritardi amministrativi e un litorale che continua ad attendere una regolamentazione seria e definitiva.


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