
Concessioni balneari ad Albisola Superiore: approvato l’atto di indirizzo per le gare ma senza il PUD definitivo. L’opposizione denuncia ritardi e incertezza per gli operatori turistici e balneari.
ALBISOLA SUPERIORE – Il Consiglio comunale di Albisola Superiore ha approvato l’atto di indirizzo e il cronoprogramma per l’avvio delle procedure aperte relative all’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Un passaggio necessario per arrivare ai nuovi bandi, ma che secondo il gruppo di opposizione “Uniti per Albisola” arriva con un forte ritardo e rischia di generare ulteriore incertezza per gli operatori balneari.
La delibera, approvata con il voto favorevole della maggioranza, stabilisce le linee guida in attesa della redazione del Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (PUD), lo strumento urbanistico che dovrà ridisegnare l’organizzazione del litorale albisolese. Nel cronoprogramma è stato inoltre indicato che le nuove concessioni avranno una durata di cinque anni.
Secondo il sindaco Maurizio Garbarini, si tratta di un passaggio obbligato: «È un procedimento dovuto e necessario per arrivare alle concessioni. Albisola è comunque messa abbastanza bene perché siamo già al 29% di spiagge libere e libere attrezzate. Una volta pronto il PUD sapremo come lavorare insieme ai concessionari e quali obiettivi raggiungere».
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato le difficoltà legate alla gestione delle spiagge libere: «Il Comune dovrà poi occuparsi direttamente di questi tratti di costa. Già oggi con il 29% abbiamo problemi di pulizia e reperimento dei bagnini. Arrivare al 40% non sarà semplice».
L’astensione di Uniti per Albisola
Il gruppo consiliare di opposizione Uniti per Albisola ha scelto di astenersi dal voto, sostenendo che la pianificazione del litorale avrebbe dovuto precedere l’avvio delle gare per le concessioni.
«Riteniamo che il PUD dovesse essere approvato prima di procedere con i bandi – spiega la capogruppo Stefania Scarone –. Solo una pianificazione chiara del litorale avrebbe consentito di definire regole certe e durature».
La normativa regionale prevede infatti che almeno il 40% della costa balneabile sia destinato a spiagge libere o libere attrezzate. Attualmente Albisola Superiore si ferma a circa il 29%, una situazione che rende necessario un riequilibrio complessivo dell’utilizzo del litorale.
Secondo l’opposizione, avviare le procedure senza avere ancora il piano definitivo significa rinviare le decisioni strategiche sul futuro della costa.
«Bandire le gare prima di aver definito il PUD – osservano i consiglieri Cello, Proto e Corona – appare come un modo per procrastinare una scelta che un’amministrazione al governo della città da quasi vent’anni avrebbe dovuto affrontare per tempo».
Concessioni brevi e investimenti a rischio
Un altro elemento di criticità riguarda la durata delle concessioni. In assenza di un quadro definitivo del litorale, i bandi potrebbero essere limitati al periodo minimo previsto dalla normativa, cioè cinque anni.
«Una durata così breve – osserva Scarone – rende difficile per gli operatori turistici programmare investimenti importanti per migliorare stabilimenti e servizi. Se il PUD fosse stato approvato prima, l’amministrazione avrebbe potuto bandire concessioni di durata più lunga, offrendo maggiore stabilità al settore».
Il nodo delle aree comunali
A complicare ulteriormente la situazione c’è una particolarità del litorale albisolese: molti stabilimenti insistono non solo su aree demaniali ma anche su porzioni di proprietà comunale.
Questo significa che il Comune dovrà procedere alla disdetta dei contratti di locazione per evitare il rinnovo automatico di ulteriori sei anni. Una situazione che rischia di creare uno sfasamento tra la durata delle nuove concessioni demaniali e la scadenza dei contratti di affitto delle aree comunali.
«Questo disallineamento – sottolinea l’opposizione – rischia di generare ulteriori difficoltà e preoccupazioni per gli operatori balneari, che si trovano ancora una volta ad affrontare un quadro normativo incerto».
Ritardi anche sulla Marinella
Il gruppo di minoranza ha inoltre evidenziato il ritardo nel bando per il chiosco della spiaggia libera attrezzata “La Marinella”, che potrebbe portare a un’apertura a stagione turistica già iniziata.
«Ancora una volta – conclude Uniti per Albisola – l’amministrazione arriva in ritardo su una questione fondamentale per il futuro turistico della città. Quando le decisioni arrivano fuori tempo massimo, il risultato è sempre lo stesso: incertezza e instabilità per chi lavora e investe sul nostro territorio».
Per comunicati, segnalazioni, contributi: info-press@infoloreleca.com
