Si alza il livello istituzionale della vicenda legata al possibile termovalorizzatore in Val Bormida.

Dopo le notizie emerse sulla stampa circa le manifestazioni di interesse presentate da diversi soggetti industriali, tra cui le aree di Italiana Coke a Cairo Montenotte e dell’ex ACNA di Cengio, i sindaci di Carcare (Rodolfo Mirri), Altare (Roberto Briano) e Cosseria (Roberto Molinaro) hanno formalmente chiesto un incontro istituzionale.

Nel documento congiunto, i primi cittadini sottolineano che, qualora l’impianto venisse realizzato in uno dei siti indicati, l’impatto non riguarderebbe esclusivamente il Comune ospitante ma coinvolgerebbe l’intero territorio valbormidese.

“Il confronto è finalizzato a ottenere chiarimenti in merito all’iter procedurale in corso, che potrebbe verosimilmente coinvolgere i territori dalle nostre Amministrazioni rappresentati, al fine di poter informare correttamente le rispettive comunità e valutare con la dovuta attenzione ogni aspetto connesso alla questione”.

La richiesta è chiara: trasparenza sull’iter, sui tempi, sui criteri di valutazione e sulle eventuali ricadute ambientali e sanitarie.

In una valle che porta ancora i segni di decenni di pressione industriale, ogni scelta infrastrutturale assume un peso strategico per il futuro del territorio. La partita entra ora in una fase decisiva: prima di qualsiasi decisione, i sindaci chiedono un confronto istituzionale serio e documentato.


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