Prima Toti, ora Bucci: illusioni costose sulla pelle dei cittadini

C’era una volta il rigassificatore di Vado. Presentato come soluzione inevitabile, moderna, strategica. Doveva risolvere problemi energetici, portare sviluppo, rassicurare tutti. Poi la realtà si è imposta: proteste, criticità ambientali, tensioni istituzionali. La “magia” non è riuscita.

Oggi cambia il protagonista, ma il copione sembra lo stesso. Marco Bucci propone l’inceneritore a Cairo, in Val Bormida. Anche qui la promessa è semplice: chiudere il ciclo dei rifiuti, produrre energia, ridurre i costi. Sparire la rumenta con un colpo di bacchetta.

Peccato che i rifiuti non spariscano: si trasformano. In fumi, ceneri, scorie da smaltire. E soprattutto in un impianto che, per funzionare, ha bisogno di essere alimentato per decenni. Altro che economia circolare: un inceneritore vive di indifferenziato. Più differenzi, meno conviene.

La Val Bormida non è un foglio bianco. È un territorio che ha già pagato in termini ambientali e sanitari. Pensare di inserirvi un’infrastruttura altamente impattante significa ignorare la storia e la fragilità di quell’area. È davvero questa l’idea di sviluppo?

C’è poi un dato politico evidente: Genova non ha raggiunto gli obiettivi europei di raccolta differenziata. Invece di colmare il ritardo con investimenti seri su riduzione, riuso e riciclo, si sceglie la scorciatoia più rapida e più pesante. Come se il problema fosse dove bruciare, non quanto differenziare.

Se il rigassificatore è stato il simbolo di una stagione finita tra polemiche e forzature, l’inceneritore rischia di diventare il nuovo terreno di scontro. La domanda è semplice: davvero si può pensare di risolvere inefficienze gestionali con un’opera da centinaia di milioni, piazzata in un territorio già compromesso?

Le magie in politica durano poco. E quando l’illusione svanisce, restano i costi. Ambientali, sanitari, economici. Pagati dai cittadini.

La rumenta non si fa sparire per magia. Si riduce, si ricicla, si governa con competenza. Il resto è solo spettacolo.