Coordinamento No Inceneritore Val Bormida (Ligure e Piemontese)

Il Coordinamento delle associazioni del territorio No Inceneritore, espressione della volontà popolare della Val Bormida ligure e piemontese, denuncia con sdegno i tentativi di trasformare definitivamente questa vallata nel terminale dei rifiuti regionali.

Le indiscrezioni sulle possibili manifestazioni di interesse per la costruzione di inceneritori sulle aree della Cokeria o su quelle dell’ex ACNA non sono “proposte tecniche”: sono provocazioni inaccettabili, che riaprono una ferita storica e pretendono di imporre ancora una volta un modello di sviluppo fondato sul sacrificio ambientale e sanitario di un’intera comunità.

Forse oggi si comprende meglio perché, in tutti questi anni, non si è voluto intervenire davvero alla radice del problema rifiuti. Si è tollerato che un’area metropolitana come Genova restasse tra i contesti più in difficoltà sul fronte della raccolta differenziata, con continui scostamenti dagli obiettivi europei: e ora si pretende di “chiudere il cerchio” nel modo più semplice per chi produce più rifiuti, scaricandone il peso su chi li produce molto meno.

In Val Bormida, però, le condizioni sono cambiate. La visione del “territorio sacrificale”, buono per accogliere qualsiasi speculazione, non è più accettabile. Questa vallata è già segnata da decenni di inquinamento e non può essere chiamata a pagare un nuovo prezzo per errori e ritardi altrui.

Lo ricordiamo con chiarezza: le amministrazioni locali si sono espresse con delibere e atti consiliari di contrarietà rispetto all’ipotesi di impianti di trattamento termico sul territorio. A Cairo Montenotte, ad esempio, il Consiglio comunale ha formalizzato la contrarietà recependo la posizione unitaria dei Sindaci della Valle.

Domandiamo quindi alla Regione: perché insistere su questa linea bypassando la volontà popolare e quella amministrativa, ignorando la necessità di una soluzione vera e strutturale basata su riduzione, riuso, riciclo e impianti coerenti con l’economia circolare? Dov’è il buon senso, dov’è la responsabilità verso un territorio già saturo di criticità?

Il Coordinamento non starà a guardare. Ci opporremo in ogni sede, con osservazioni, diffide e ogni forma di contestazione lecita, per impedire l’ennesima devastazione del territorio e per difendere il diritto a vivere e lavorare in un ambiente sano, senza veleni.

Riceviamo e pubblichiamo il presente comunicato del Coordinamento No Inceneritore Val Bormida.

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