
La SS 334 del Sassello collega Albisola Superiore ad Acqui Terme per oltre 52 km. Ma nel tratto più delicato, quello tra Albisola – Passo del Giovo – Sassello, continua a rimanere una strada inadeguata per geometria, larghezza e attraversamenti urbani critici.
Curva dopo curva, incroci “a rischio”, carreggiate strette e mezzi pesanti che spesso entrano in conflitto con il tracciato: il risultato è sotto gli occhi di chi la percorre ogni giorno. E mentre la costa e l’entroterra dovrebbero essere un sistema unico, questa strada finisce per essere un freno a tutto: lavoro, servizi, turismo, sicurezza.
Il progetto c’è. Quello che manca è la decisione
Nel 2020 l’ing. Paolo Forzano ha predisposto un progetto di massima (aggiornato nel 2026) per intervenire sui tratti più critici, con una logica semplice: rettifiche dove possibile e by-pass nei punti che oggi non consentono adeguamenti reali, soprattutto negli attraversamenti di Stella San Giovanni e Stella Santa Giustina.
Non si parla di opere “fantascientifiche”, ma di interventi mirati e ragionati: rettifiche di tracciato e by-pass per togliere la strada dai colli di bottiglia più pericolosi, migliorare lo scorrimento e ridurre il rischio negli incroci e nei passaggi stretti.
Entroterra dimenticato: i chilometri sono pochi, i tempi sono troppi
Stella, Giovo, Sassello, Urbe, Vara, Pontinvrea, Giusvalla, Mioglia: non parliamo di luoghi lontani, ma di un retroterra che dovrebbe essere collegato in modo efficiente a Savona e Albisola. Invece, si continua a perdere tempo e sicurezza su una strada che una “statale” moderna non dovrebbe essere.
Da anni si susseguono piccoli interventi e rattoppi. Bene, ma non basta. La domanda, ormai, è una sola: chi si assume la responsabilità di aprire finalmente un percorso serio con ANAS e Regione per una soluzione strutturale?
📎 Allegato
Progetto di massima – Adeguamento tracciato SS 334 del Sassello
ing. Paolo Forzano (2 maggio 2020 – aggiornato 9 febbraio 2026)
Conclusione (amara)
Il progetto c’è. Le criticità sono note. I benefici sarebbero evidenti. Eppure si continua a rimandare, come se l’entroterra potesse vivere di promesse. Non serve propaganda: serve una strada sicura e degna di questo nome.
Fonte documento tecnico: progetto di massima ing. Paolo Forzano.
