
Savona torna al centro del dibattito sulla raccolta differenziata. Il Difensore Civico Regionale ha risposto all’istanza presentata dall’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo, riconoscendo la disponibilità al confronto del sindaco Marco Russo e dell’amministrazione comunale, ma evidenziando alcune criticità del sistema porta a porta attualmente in vigore.
Le principali criticità del sistema
- Rischi igienico-sanitari: i mastelli dell’umido restano esposti all’aperto dalle ore 19 fino alle 12 del giorno successivo, per tre giorni alla settimana, con possibili disagi soprattutto nei mesi più caldi.
- Gestione domestica complessa: necessità di igienizzare i contenitori all’interno delle abitazioni, trasportarli e riposizionarli su strada, con un impegno fisico significativo per molti utenti.
- Tempi di raccolta più lunghi per gli operatori, con ricadute sull’organizzazione del servizio.
- Carenza di contenitori per plastica e alluminio, criticità segnalata anche nei condomini.
- Assenza di contenitori specifici per rifiuti sanitari e medici, tema delicato per molte famiglie.
Si tratta di osservazioni che non mettono in discussione l’obiettivo della raccolta differenziata, ma evidenziano limiti organizzativi e pratici che meritano attenzione.
Il nodo degli obblighi contrattuali
Il punto centrale della risposta del Difensore Civico riguarda il rispetto degli obblighi contrattuali assunti con il soggetto gestore del servizio. Proprio tali vincoli non consentono un immediato ribaltamento del modello di raccolta porta a porta attualmente in vigore.
In sostanza, anche a fronte delle criticità evidenziate, il sistema non può essere modificato nel breve periodo senza conseguenze sul piano contrattuale. Una questione amministrativa che si traduce inevitabilmente in un tema politico: quando un modello viene strutturato e affidato con un contratto pluriennale, cambiarlo diventa complesso e oneroso.
Le possibili soluzioni indicate
Il Difensore Civico suggerisce comunque alcune linee di miglioramento:
- Introduzione di aree comuni di raccolta nelle zone con marciapiedi stretti e nei supercondomini;
- Maggiore dotazione di contenitori per plastica e alluminio;
- Attenzione specifica ai sacchi contenenti materiale biologico (sacchi viola);
- Rafforzamento di un confronto stabile con i cittadini durante la fase di transizione.
L’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo ha accolto con favore le indicazioni ricevute, auspicando che vengano applicate in tempi rapidi.
Una fase di transizione da gestire
Il porta a porta viene considerato uno strumento utile per promuovere comportamenti virtuosi, ma non sostituibile senza adeguata sperimentazione. Il tema ora è migliorare concretamente il servizio, garantendo efficienza, sostenibilità e minori disagi per i cittadini.
La raccolta differenziata non è solo una scelta ambientale: è un servizio pubblico quotidiano che deve funzionare bene, nel rispetto dei diritti dei cittadini e degli impegni assunti dall’amministrazione.
