ALBISOLA SUPERIORE – Il gruppo consiliare di minoranza “Uniti per Albisola” esprime la propria ferma contrarietà all’istituzione della figura del Presidente del Consiglio Comunale di Albisola Superiore, una carica mai esistita prima nel Comune e approvata lunedì 9 febbraio attraverso la modifica dello Statuto.

“Quello a cui abbiamo assistito è stato un vero e proprio colpo di mano istituzionale”, dichiarano i consiglieri del gruppo Uniti per Albisola. “Non solo si introduce una nuova poltrona con decorrenza immediata, in pieno mandato elettorale e dopo che i cittadini hanno votato su tutt’altre basi, ma lo si fa calpestando ogni regola democratica di confronto e dialogo”.

Emendamenti bocciati senza discussione

La minoranza sottolinea come il dibattito in aula si sia svolto senza possibilità di approfondimento. “Abbiamo presentato due emendamenti alla proposta della maggioranza: uno sulle modalità di elezione, che costituiscono regole fondamentali e dovrebbero essere inserite nello Statuto, fonte primaria del diritto dell’ente locale; l’altro per istituire un Vicepresidente scelto tra i consiglieri di minoranza, a garanzia di un equilibrio dei poteri come accade in altri Comuni”, denuncia la capogruppo Stefania Scarone. “Il Sindaco Garbarini non ci ha fatto né leggere né argomentare gli emendamenti. Sono stati bocciati senza discussione”.

“È questo il modello di democrazia che la maggioranza vuole imporre ad Albisola Superiore?”, si chiedono i consiglieri Proto, Cello e Corona. “Un Consiglio dove non si leggono gli emendamenti, dove non si discute nel merito, dove si vota su comando?”.

Esclusione della minoranza dagli eventi istituzionali

Secondo Uniti per Albisola, l’atteggiamento di chiusura non riguarda solo l’aula consiliare. “La minoranza non viene quasi mai invitata alle manifestazioni istituzionali del Comune. Un caso recente è stato quello della visita del Console argentino, evento di rilevanza istituzionale dal quale siamo stati esclusi. Come se la minoranza consiliare non facesse parte delle istituzioni democratiche di questo Comune”.

Un comportamento che, secondo il gruppo, tradirebbe una concezione proprietaria delle istituzioni, considerate non come bene comune ma come spazio esclusivo della maggioranza.

“Carica superflua e costi a carico dei cittadini”

Nel merito, Uniti per Albisola ribadisce che l’istituzione del Presidente del Consiglio Comunale è superflua per un Comune delle dimensioni di Albisola Superiore. “Le funzioni di direzione dei lavori sono sempre state svolte dal Sindaco e non esiste alcuna motivazione oggettiva che giustifichi oggi la creazione di questa nuova carica, che è di garanzia e non di governo”.

“Parliamo di circa 5.000 euro lordi all’anno, oltre 15.000 euro nel corso del mandato, risorse che potevano essere investite in servizi reali per i cittadini”, sottolineano i consiglieri. “Invece verranno destinate a una logica di spartizione politica”.

“Se questa figura era davvero necessaria, perché non è stata proposta nella scorsa tornata elettorale, prima della riduzione del numero dei consiglieri?”, incalzano dalla minoranza. “La risposta è semplice: si tratta di una sistemazione politica, non di una necessità istituzionale”.

Segnalazione al Prefetto

Il gruppo Uniti per Albisola ha inviato una formale segnalazione al Prefetto di Savona, chiedendo di valutare le modalità con cui è stata condotta l’approvazione della modifica statutaria.

“Non possiamo accettare che il rispetto delle regole democratiche e della trasparenza venga sistematicamente calpestato. Continueremo a denunciare pubblicamente ogni abuso di questa amministrazione. I cittadini di Albisola Superiore meritano istituzioni rispettose, trasparenti e realmente al servizio della comunità”.


Gruppo Consiliare “Uniti per Albisola”
Capogruppo: Stefania Scarone
Consiglieri: Luca Proto, Piero Corona, Serena Cello