
È inaccettabile la disinvoltura con cui alcune grandi aziende tornano a mostrare interesse per la Val Bormida solo quando si tratta di collocare qui impianti e rifiuti. Un’attenzione che scompare quando invece servirebbero bonifiche serie, investimenti per la riqualificazione e sostegno a un’economia locale di qualità.
Ancora una volta il nostro territorio rischia di essere trattato come una discarica di comodo, nonostante abbia già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali e sanitari a causa di scelte industriali del passato. Oggi si vorrebbe riproporre lo stesso schema, ignorando volutamente lo stato critico delle infrastrutture viarie e ferroviarie, del tutto inadeguate a sostenere il traffico di migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti da centinaia di chilometri di distanza.
Ci chiediamo se chi propone questi insediamenti conosca davvero le condizioni delle nostre strade e dei collegamenti ferroviari, o se abbia svolto verifiche serie sull’idoneità delle aree individuate negli studi commissionati da Rina. Su questi siti sarà necessario un approfondimento tecnico rigoroso, perché qui non si parla di un progetto qualsiasi, ma di una scelta potenzialmente devastante per la Val Bormida sotto ogni profilo ambientale, sanitario e territoriale.
Come Coordinamento NO Inceneritore ribadiamo con chiarezza che non permetteremo l’ennesima speculazione mascherata da “valorizzazione industriale”. Saremo presenti, vigili e pronti a contrastare in ogni sede – tecnica, amministrativa e legale – qualsiasi tentativo di imporre impianti calati dall’alto, frutto di scelte opache e frettolose.
Due incontri pubblici a Cairo Montenotte
Queste posizioni saranno ribadite con forza in due appuntamenti pubblici che si terranno entrambi presso la SOMS di Cairo Montenotte alle ore 20:30.
- Martedì 10 febbraio: incontro promosso dalle forze di centrosinistra, dedicato ai temi dell’economia circolare, della raccolta differenziata spinta e alle alternative concrete all’incenerimento.
- Venerdì 20 febbraio: assemblea pubblica promossa dal Coordinamento NO Inceneritore in Val Bormida insieme al Coordinamento Tutela Monte Cerchio, per analizzare nel dettaglio tutti i progetti che minacciano il territorio – inceneritore, parchi eolici industriali e attività estrattive.
La Val Bormida vuole vivere, non essere nuovamente sacrificata. La partecipazione dei cittadini è fondamentale per difendere il territorio e costruire un futuro fondato su salute, ambiente e sviluppo sostenibile.
Coordinamento NO Inceneritore – Val Bormida Ligure e Piemontese


