
Migliorare la logistica e risolvere il problema del traffico pesante sulle strade savonesi e provinciali: questi i temi affrontati al Tavolo del Porto Savonese, riunitosi con Provincia, Comuni, Autorità Portuale, associazioni di categoria e Capitaneria di Porto.
Un confronto definito “operativo”, con aggiornamenti su collegamenti intermodali, infrastrutture e flussi da e verso l’hinterland. Ma fuori dalle sale riunioni, la realtà racconta tutt’altro.
Proprio nel pomeriggio di ieri, un mezzo pesante diretto in Val Bormida è uscito di strada sulla SP29, all’altezza di Maschio. Nessun ferito grave, per fortuna, ma traffico paralizzato per ore. L’ennesimo episodio di una situazione ormai quotidiana.
Il traffico pesante sta avvelenando il territorio savonese e in particolare Albisola Superiore: camion che attraversano il centro abitato, smog, rumore, incidenti, disagi continui. Non è più solo una questione di vivibilità, ma di sicurezza. In questi anni abbiamo contato morti e feriti, mentre ai cittadini viene chiesto di “resistere”.
Dalla Provincia arriva la proposta di incentivare il transito dei tir in autostrada, riducendo il passaggio sulla SP29. Una soluzione che, sulla carta, potrebbe alleggerire la viabilità ordinaria. Ma si fa finta di non vedere l’elefante nella stanza: l’autostrada è frequentemente bloccata da incidenti e cantieri, con chiusure e rallentamenti che scaricano di nuovo tutto sulle strade locali.
Spingere i mezzi pesanti sull’autostrada senza risolvere prima queste criticità rischia di essere l’ennesima promessa irrealizzabile. Intanto, ogni giorno, Albisola e il savonese continuano a pagare il prezzo di un sistema logistico squilibrato, che tutela i flussi ma non le persone.
Servono scelte immediate e coraggiose: meno camion nei centri abitati, più ferrovia, una gestione portuale che non scarichi i costi sociali sul territorio. Il tempo delle analisi è finito. I cittadini aspettano risposte concrete.
