La scelta della Giunta regionale di centrodestra di negare la proroga ad Amiu e, allo stesso tempo, di respingere la richiesta di una Commissione consiliare dedicata al progetto del termovalorizzatore è un atto politicamente grave. Una decisione che conferma la volontà di procedere senza trasparenza e senza un reale coinvolgimento dei territori.

Lo dichiara Stefania Scarone, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle di Savona.

Si parla di “interesse pubblico”, ma nei fatti si nega ogni spazio di confronto democratico. La Commissione consiliare rappresentava lo strumento minimo e necessario per discutere in modo serio e approfondito numeri, alternative e ricadute ambientali e sanitarie di un impianto che rischia di colpire ancora una volta territori già duramente segnati da decenni di servitù industriali.

È però necessario essere chiari fino in fondo: la Commissione urgente richiesta dal Movimento 5 Stelle, dal capogruppo regionale Stefano Giordano e da tutta l’opposizione non potrà essere rifiutata. Il Regolamento del Consiglio regionale è esplicito: la Commissione dovrà essere convocata e discussa entro dieci giorni dal deposito della richiesta. Ogni tentativo di rinvio o di elusione rappresenterebbe una forzatura istituzionale e un atto di arroganza politica.

Gli indizi emersi in queste settimane indicano che, esclusa l’ipotesi di Scarpino, il peso di questa scelta rischia di ricadere ancora una volta sul savonese e sulla Val Bormida. Un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali e sanitari e che oggi chiede sviluppo sostenibile, bonifiche vere e prospettive future, non nuovi impianti impattanti.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce con forza la propria contrarietà agli inceneritori e chiede un cambio netto di paradigma: riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata spinta, impianti di trattamento a freddo e vera economia circolare. Forzare le procedure e silenziare il Consiglio regionale non risolve il problema dei rifiuti, ma apre un problema democratico serio.

Su questo tema non faremo passi indietro. La Commissione si farà e i cittadini hanno il diritto di sapere e di partecipare alle scelte che riguardano il loro futuro.

Movimento 5 Stelle – Coordinamento provinciale di Savona