Una mobilitazione senza precedenti arriva dalla Val Bormida contro il progetto del parco eolico Camulera. Oltre 600 osservazioni sono state presentate da cittadini e istituzioni contro l’impianto che la società High Power Spa vorrebbe realizzare sui crinali tra Osiglia e Murialdo, con sei torri eoliche alte 206 metri.

Ai “no” dei privati si aggiungono le bocciature istituzionali: osservazioni contrarie sono arrivate dalla Provincia di Savona e dai Comuni di Osiglia e Murialdo. Nei giorni scorsi anche la Regione Liguria si è schierata con il territorio, approvando all’unanimità un ordine del giorno che chiede lo stop all’iter autorizzativo.

La forza dei numeri racconta l’ampiezza della protesta. «Abbiamo condiviso bozze, creato un documento unico e raccolto deleghe – spiega Walter Orsi, portavoce del comitato No al Camulera –: 258 deleghe a Osiglia, 260 a Murialdo, oltre a osservazioni presentate singolarmente e da altri comuni. Una risposta rapida e consapevole che mette in evidenza le carenze del progetto».

Per i comitati, però, la partita è solo all’inizio. Ora la palla passa al Ministero dell’Ambiente, chiamato a valutare controdeduzioni e pareri tecnici. «Questo è il primo round – avvertono –: continueremo a vigilare».

Un messaggio chiaro: sul Camulera il territorio non arretra.