9 gennaio 2026

In Val Bormida la questione dei parchi eolici è entrata in una fase delicata: da un lato la spinta di nuove proposte, dall’altro gli stop tecnici arrivati dalla Provincia e, ora, i ricorsi delle società proponenti. Nel frattempo, cresce la preoccupazione di cittadini e amministrazioni locali per un territorio che rischia di essere saturato da impianti e cantieri, senza una pianificazione credibile e condivisa.

Il nodo che blocca gli iter: il collegamento alla rete nazionale

Il punto critico che ritorna in più procedimenti è sempre lo stesso: la connessione degli impianti alla rete elettrica nazionale. In diversi progetti la soluzione indicata passa da una stazione elettrica di trasformazione citata come indispensabile, ma non ancora autorizzata né realizzata.

Questo elemento ha portato la Provincia a sospendere i termini o a dichiarare l’improcedibilità di alcune istanze, chiedendo ai proponenti soluzioni alternative corredate da documentazione tecnica: in più casi, però, le integrazioni non sono arrivate nei tempi previsti. Da qui la scelta dell’ente di formalizzare anche al Ministero le ragioni per cui le proposte risultano inammissibili.

Ricorsi e tentativi di “salto” procedurale

Dopo gli stop, alcune società hanno avviato ricorsi per ribaltare le valutazioni tecniche. Altre, invece, stanno tentando di spostare il baricentro dell’iter chiedendo valutazioni a livelli diversi, con l’effetto di alimentare un clima di incertezza e di allungare i tempi, senza sciogliere il problema di fondo: un impianto non può reggersi su infrastrutture “future”.

Regione: aree “non idonee” se già sature di impianti

In parallelo, la Regione ha richiamato il tema della saturazione del territorio, indicando come “non idonee” le zone in cui la concentrazione di impianti supera determinate soglie. Un segnale politico e tecnico che incrocia in pieno la situazione savonese, dove la sommatoria di progetti sta diventando un fattore di impatto cumulativo su paesaggio, ecosistemi e viabilità di crinale.

Questa sera: riunione al Comune di Murialdo

Oggi, 9 gennaio 2026, è convocata una riunione al Comune di Murialdo per fare il punto sul quadro dei progetti eolici, sugli sviluppi amministrativi (stop, ricorsi, procedure) e sulle iniziative di tutela del territorio. Un passaggio importante per condividere informazioni, coordinare le azioni e ribadire un principio semplice: rinnovabili sì, ma con regole chiare, infrastrutture reali e rispetto delle comunità locali.

Transizione sì, ma non “a qualsiasi costo”

La Val Bormida non sta dicendo no alla transizione ecologica: sta chiedendo che sia seria. Senza scorciatoie, senza progetti fotocopia, senza impatti scaricati sempre sugli stessi crinali. Serve una pianificazione trasparente, che valuti davvero gli effetti cumulativi e che metta sul tavolo alternative credibili (efficienza energetica, comunità energetiche, recupero delle aree già compromesse) prima di consumare altro suolo e paesaggio.

Se hai informazioni ufficiali su orario e modalità di partecipazione alla riunione di Murialdo (locandina o comunicazione del Comune), inseriscile qui per aggiornare l’articolo.