Murialdo 
Domani nuovo appuntamento per la mobilitazione contro i progetti di parchi eolici che stanno proliferando nell’entroterra savonese. Questa volta l’assemblea pubblica per affrontare il recente progetto ” Monte Camulera” si terrà a Murialdo. Comune interessato insieme ad Osiglia dall’ultimo progetto finito all’attenzione dell’opinione pubblica e su cui l’associazione ambientalista Wilderness di Murialdo, presieduta da Franco Zunino, ha annunciato ieri di aver depositato le osservazioni contrarie.
L’assemblea di domani a Murialdo si terrà alle 20.30 al Palazzetto dello Sport .
«È in corso di progettazione e valutazione di fattibilità, un progetto di centrale eolica che, qualora realizzato, letteralmente sventrerebbe il Monte Camulera con una strada della lunghezza di oltre 10 chilometri e della larghezza di oltre 6/8 metri, che dalla borgata Valle salirebbe in cima alle montagna fino a scendere fin quasi ad Osiglia» ha scritto Zunino in un comunicato stampa diramato ieri. 
La sua associazione Wilderness auspica che i Comuni interessati esprimano parere negativo al progetto, rifiutando le previste «compensazioni economiche». 
Gli ambientalisti aprono il fronte anche delle spese di smantellamento citando il precedente progetto eolico in zona, alla Baltera di Bormida dove si trova una pala eolica ferma da anni.
«La gente di Murialdo e di Osiglia accetterà che il loro Monte Camuléra sia violentato da un progetto la cui durata difficilmente supererà i 20/30 anni, e le cui spese di smantellamento di quello che ne resterà il giorno che la centrale cesserà di funzionare?- si legge nel comunicato- ricordiamoci della “Baltera”, dove il comune di Bormida non trova i soldi per smantellare un’unica torre eolica, perché non esistono più i soldi promessi e accantonati per farlo, e perché non esiste più la società creata apposta per costruirla. Sappiano i cittadini di Murialdo e di Osiglia, che se non loro, i loro eredi, i figli e i nipoti, probabilmente si troveranno sul “groppone” amministrativo la spesa per smantellare e smaltire questo progetto, il giorno che sarà divenuto obsoleto». L’appello ai Comuni interessati: «Si oppongano al progetto, senza lasciarsi lusingare da offerte di aiuti e di “compensazioni economiche” nella speranza di risolvere problemi sociali come l’improbabile aiuto per il disinquinamento della ex cartiera di Valle». 
Sulla vicenda del progetto “Camulera” è intervento anche l’ex sindaco di Murialdo, Giacomo Pronzalino, ora consigliere comunale di minoranza con Matteo Giasino: «Esprimiamo parere negativo al progetto – si legge nella loro nota – sia per la carenza di informazioni riguardanti i ristori a favore della popolazione e dei proprietari del terreni, sia per la carenza di precisazioni progettuali riferibili, ad esempio, sul periodo della concessione e su quanto, al termine, dovrà essere fatto per lo smantellamento delle strutture, sia per la mancanza di dati storici forniti dagli anemometri che non risulterebbero essere stati installati proprio per verificare e giustificare i flussi del vento in zona, si a per l’impatto ambientale che stravolgerebbe un’area ed un ecosistema rimasto inalterato nel tempo e che proprio per questo ha consentito la presenza stabile di una colonia, unica nel suo genere, di camosci, da cui prende il nome la montagna più significativa del territorio comunale». 
Infine l’appello alla giunta: «Si invita l’amministrazione comunale e il sindaco a esprimere compiutamente il parere contrario al progetto».