


Lo stop al progetto eolico SV9 Monte Camulera segna un passaggio rilevante: non entra nel merito della transizione energetica, ma ribadisce un principio essenziale di legalità e coerenza procedurale. La conferma di improcedibilità dell’Autorizzazione Unica da parte della Provincia di Savona evidenzia carenze infrastrutturali decisive, a partire dall’assenza di un collegamento autorizzato alla RTN.
Il nodo della stazione elettrica “Magliano – Vado Ligure”, già travolta dal giudizio VIA negativo sul progetto Cravarezza, dimostra come la frammentazione progettuale e l’uso di opere “a valle” non autorizzate rendano i procedimenti vulnerabili e destinati allo stallo. Un richiamo chiaro: la VIA non può precedere né sostituire una Autorizzazione Unica regolare.
Per i territori di Murialdo e Osiglia è una conferma che le mobilitazioni civiche poggiano su criticità tecniche reali. La transizione si fa, ma con progetti completi, trasparenti e rispettosi delle regole. In caso contrario, gli stop sono inevitabili.
