
Giovanni Vaccaro / albisola
La tragedia di Valentina Squillace, la ragazza di 22 anni investita da un camion a Savona in corso Tardy e Benech, appare drammaticamente come un film già visto. Sono decine gli incidenti, alcuni gravi con due morti solo negli ultimi anni, causati da un traffico ormai insostenibile. Gli abitanti di tre città, Savona, Albissola Marina e Albisola Superiore, attendono da anni l’Aurelia Bis, che dovrebbe dirottare fuori dai centri abitati il traffico pesante da e per il porto.
«Così com’è stata progettata non servirà e, anzi, intaserà maggiormente Savona – spiega Flavio Beltrami, portavoce del comitato di cittadini albisolesi che abitano nella zona di corso Mazzini -. Ormai non esitiamo a definire “uno scandalo” l’Aurelia Bis, è evidente che ci sia una situazione insostenibile. Forse si spiega perché trascorra tanto tempo senza che sia terminata: sarebbe un disastro per Savona, dato che i camion, usciti dal casello di Albisola, imboccherebbero l’Aurelia Bis e potrebbero uscire solo in corso Ricci. Per arrivare al porto dovrebbero attraversare di nuovo Savona. Una cosa folle. Così è un aborto e tre città sono ostaggi del porto che non ha sbocchi diretti».
Il progetto, su cui Anas aveva già ventilato un intervento per modificarlo, non prevede che lo svincolo a Miramare abbia un’uscita da Albisola verso il porto. Di fatto il traffico proveniente da ovest dovrà per forza arrivare fino a corso Ricci. A quel punto i conducenti dovranno decidere se scendere verso l’Aurelia attraversando Savona per arrivare al porto oppure imboccare di nuovo l’Aurelia Bis percorrendone quasi metà nella direzione opposta.
C’è però uno spiraglio normativo che, una volta aperta l’Aurelia Bis, consentirebbe ai sindaci delle due Albisole di mettere in atto ordinanze di divieto: «È un fatto determinante – aggiunge Beltrami -: nel momento in cui sarà terminata, il sindaco potrà interdire il passaggio dei camion in corso Mazzini e sull’Aurelia, dato che di fatto ci sarà una via alternativa. È una possibilità già ventilata dal sindaco di Albissola Marina, Gianluca Nasuti, per la litoranea».
Inoltre il comitato sottolinea che la battaglia non è contro i camion e i loro conducenti, ma contro una lentezza esasperante della politica che deve prendere in mano la situazione. E si domandano cosa debba ancora succedere perché la politica e la magistratura intervengano per dare una sterzata, visto che l’appaltatore Ici, Italiana Costruzioni Infrastrutture aveva incassato i soldi da Anas, ma non ha concluso i lavori. «Non siamo neppure contro Savona, ma contro una situazione insostenibile per tre città – precisa Beltrami -. Nessuno ce l’ha con i camionisti, sono le altre vittime di questo disastro. Oltre ai disagi quotidiani che devono sopportare guidando in mezzo al traffico e su strade inadatte, qualcuno di loro deve vivere con un morto sulla coscienza. Deve essere terribile».
Ad Albisola Superiore il Comune aveva addirittura disegnato un proprio studio progettuale per il ribaltamento del casello della A10. «Così com’è – spiega il sindaco Maurizio Garbarini -, r iverserebbe il traffico diretto verso l’Aurelia Bis su via Turati e corso Italia, mentre noi chiediamo che venga girato il casello per realizzare una bretella sulla sponda del torrente Sansobbia, in modo da mandare i veicoli direttamente verso il ponte Pertini, senza attraversare l’abitato». —
