Dalle finte operazioni di trading online alle false telefonate di sedicenti carabinieri, passando per offerte di lavoro inesistenti e ricevute di pagamento contraffatte. E’ un quadro ampio e articolato quello che emerge dalle più recenti indagini condotte dai Carabinieri della Val Bormida, alle dipendenze della Compagnia di Cairo Montenotte, con una serie di episodi diversi tra loro, ma accomunati da un elemento chiave: la capacità delle truffe di adattarsi al profilo della vittima, indipendentemente da età, professione o livello di istruzione.

Il caso economicamente più rilevante è quello denunciato nel novembre scorso da un pensionato di 81 anni residente a Cairo Montenotte. L’uomo è stato contattato telefonicamente da un individuo che si è presentato come operatore del suo istituto di credito. Con modi rassicuranti e il pretesto di proteggerlo da una presunta frode in corso, il truffatore lo ha convinto a effettuare tre bonifici tramite home banking, per un totale di 49.926 euro. Le indagini, avviate immediatamente, hanno portato il 9 dicembre 2025 alla denuncia di un cinquantenne originario e residente nel napoletano, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, risultato intestatario di uno dei conti correnti utilizzati per far confluire parte del denaro. Grazie al tempestivo intervento dei militari, una somma di 8.978 euro è stata bloccata e per essa è stato richiesto lo storno a favore della vittima, mentre proseguono gli accertamenti su ulteriori movimenti di denaro nella speranza di recuperare altre somme.

Sempre nel mese di novembre, a Carcare, un artigiano di 55 anni è stato contattato da un uomo che si qualificava come carabiniere, sostenendo che fossero in corso indagini presso la filiale bancaria di cui l’uomo era cliente. Con la scusa di “mettere in sicurezza” i risparmi, il truffatore ha tentato di indurlo a disporre un bonifico verso un altro conto. Il raggiro non è andato a segno grazie all’intervento del direttore della banca, che ha insospettito il correntista e lo ha convinto a fermarsi in tempo. Le verifiche dei Carabinieri della Stazione di Carcare – quelli veri – hanno accertato che la chiamata era stata effettuata tramite spoofing, con la visualizzazione sul telefono del numero del Comando Provinciale dei Carabinieri di Savona.

Un copione diverso, ma altrettanto insidioso, è quello emerso da un’indagine su una truffa legata al trading online. Vittima un pensionato di 86 anni residente in Val Bormida, convinto nel mese di aprile a effettuare un bonifico di 3.100 euro per presunte operazioni finanziarie. Il denaro è stato immediatamente trasferito su un conto maltese, rendendo complesso il recupero della somma. Le indagini hanno comunque portato all’individuazione e alla denuncia di un uomo di 56 anni, residente in provincia di Trapani, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine.
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