Lambertini verso il terzo mandato ma Briano si prepara alla sfida

il caso
Luisa Barberis / Cairo
«Esiste solo un obiettivo: dare risposte ai cairesi». Fulvio Briano rompe il silenzio sulle grandi manovre politiche che sono iniziate in vista delle elezioni amministrative di Cairo 2027. Da una parte, c’è il sindaco uscente, Paolo Lambertini (centrodestra), che non esclude un terzo mandato, visto che dal 2024 la legge consente agli amministratori dei Comuni tra i 5 e i 15 mila abitanti di proseguire. «Ne stiamo parlando», dice Lambertini. Nel centrodestra anche il vicesindaco Roberto Speranza (Lega) è pronto candidarsi come numero uno e non ne fa mistero: «Credo sia legittimo pensare che, dopo tanti anni, il vice possa provarci. Ragioniamo in continuità sulla squadra attuale». Dall’altro schieramento c’è un centrosinistra che freme e, sotto l’egida del Pd, ha iniziato a convocare riunioni nella consapevolezza che, per vincere, bisogna creare una squadra unita. Nel 2022 il centrosinistra aveva espresso due liste, quella di Giorgia Ferrari (Cairo in Comune”) che dice: «In questo momento la priorità è concentrarci contro l’inceneritore, per scongiurare questa scellerata ipotesi di impianto a Cairo; valuteremo strada facendo se ci sarà un progetto comune. Siamo disponibili a collaborare con chi ha idee come le nostre». E quella di Fulvio Briano (Più Cairo). Ma le elezioni erano state vinte da Lambertini.
In mezzo c’è una terza incognita ed è proprio l’ex sindaco Briano, oggi all’opposizione. Da giorni in città si parla di una sua possibile discesa in campo. Ora spiega: «Nel 2022 ho investito tantissimo sul progetto “Più Cairo”: è un programma serio, che può cambiare la città e non ho nessuna intenzione di rinunciarci. Questo piano alle ultime elezioni non ha avuto successo, perché qualcuno ha scelto fare una terza lista e premiare, grazie alla divisione, la squadra di Lambertini. Oggi quel progetto può essere riproposto: è civico e inclusivo, pronto ad accogliere altre forze, se vogliono convergere». E il Pd? I Dem sono impegnati nell’impresa di far sedere allo stesso tavolo proprio Ferrari e Briano, ma anche il consigliere comunale Alberto Poggio (unico tesserato Pd, che già nel 2022 aveva fatto un passo indietro) e il sindacalista della Cgil, Andrea Pasa. «Partiamo dalla consapevolezza che divisi si perde -ammette il segretario cairese del Pd, Nicolò Lovanio- sappiamo anche che le ferite ci mettono tanto a rimarginarsi, ma abbiamo fatto vari passaggi e sta rinascendo il dialogo. Di possibili candidati ce ne sono parecchi, abbiamo anche gente nuova. Il tema non è il candidato, ma costruire la squadra. Oggi i cairesi chiedono l’unità. Regalare il terzo mandato alla destra sarebbe troppo».
Singolare è il caso Pasa: «Stupisce che circoli il mio nome, perché nessuno mi ha mai cercato – precisa il segretario della Cgil – nessuna forza politica mi ha mai proposto ufficialmente la candidatura, né io ho fatto passi in avanti. Se me lo chiederanno, dirò che il mio ruolo è alla Camera del lavoro per tutto il 2026». —
