PAOLO BARONI
ROMA
La progettazione ed i lavori di buona parte degli ospedali e delle case di comunità previsti dal Pnrr sono così in ritardo che serviranno altri 5-6 anni prima di vederli completati, ben oltre quindi la scadenza tassativa del Piano fissata ad agosto 2026. Stando alla rilevazione rilasciata dal sistema ReGis ed aggiornata a tutto giugno, infatti, mentre complessivamente per la Missione 6 del Piano di ripresa e resilienza dedicata alla salute è stato speso il 34,4% dei fondi disponibili (6,6 miliardi su 19,3, di cui 14,5 garantiti dall’Europa) realizzando appena il 38,2% dei 10.100 progetti previsti, la situazione della costruzione delle nuove Case della Comunità e dei nuovi Ospedali di comunità è ben peggiore. «La situazione è particolarmente preoccupante e incerta, vergognosa» denuncia la Cgil, che a metà settembre ha presentato un suo report in cui certifica come troppi progetti procedano a rilento, con ritardi nell’esecuzione dei lavori o ancora fermi alla fase di progettazione. 
Scorrendo i dati si vede infatti che per l’investimento M6-C1.01 «Case della Comunità e presa in carico della persona» su 1.415 progetti finanziati (valore 2,8 miliardi di euro) a giugno risultavano effettuati pagamenti per 486,1 milioni, dunque, a pochi mesi dalla scadenza, è stato speso solo il 17,1% dei fondi disponibili. Dei progetti finanziati per questo tipo di strutture chiamate a fare da punto di riferimento per l’assistenza socio-sanitaria di base (visite mediche, prelievi, vaccinazioni, attività di prevenzione, ecc.) ne risultano completati appena 50, pari al 3,5% del totale. Di questi 20 sono in Lombardia, 8 in Liguria ed Emilia Romagna, 6 in Veneto e zero in Piemonte.
Non meno critica risulta la situazione degli Ospedali di Comunità, le strutture sanitarie a prevalente gestione infermieristica, fondamentali per garantire le cure intermedie e la continuità assistenziale soprattutto nel passaggio dall’ospedale al ritorno a casa dei pazienti. In questo caso per l’investimento M6-C1.02 con 1,3 miliardi di euro sono stati finanziati 428 progetti e di questi solo 14 sono completati (appena 4 quelli collaudati). Dei progetti finanziati, ne risultano completati solo 14, pari al 3,3% del totale. Con questo ritmo ci vorranno almeno 6 anni per terminare tutto, calcola la Cgil. Ma non basta perché anche i 198 interventi del programma «Verso un ospedale sicuro e sostenibile» segnano il passo: sono appena 28 quelli completati. A fronte di uno stanziamento di 1,6 miliardi (compresi 888,5 milioni di fondi Pnrr) risultano pagamenti per appena 385 milioni di euro (24,1%). 
Certo di qui ai prossimi mesi governo e Regioni cercheranno di accelerare, ma visti questi numeri la sfida si presenta tutta in salita. —