Fascicolo sul mancato ricovero, indagine sulle cause della morte


l’inchiesta
Silvia Campese
Giovanni Vaccaro
Un’ombra cupa, ieri, ha reso ancora più dolorosa la scomparsa di Franco Orsi: il dubbio che, in occasione di un precedente accesso dell’ex senatore al Pronto soccorso di Savona, non siano stati effettuati tutti gli accertamenti necessari. Per questo la Procura di Savona ha aperto un fascicolo contro ignoti e disposto l’autopsia che verrà effettuata domani mattina.
I fatti risalgono a una settimana fa. Secondo quanto emerso, Orsi si sarebbe recato al pronto soccorso del nosocomio savonese per un dolore sospetto. Un sintomatologia riconducibile a problemi cardiaci. Nell’occasione erano stati effettuati diversi accertamenti che sarebbero risultati negativi. Da qui, le dimissioni e il rientro a casa. Una settimana dopo, il nuovo malore, questa volta fatale: Orsi è mancato nella tarda serata di martedì, quando era nella sua abitazione, sopra Sassello. Per l’ex senatore e sindaco non c’è stato nemmeno il tempo di essere soccorso dai militi delle pubbliche assistenze: non c’è stato il tempo per intervenire.
Da qui, la volontà della Procura di fare chiarezza e di escludere eventuali negligenze o possibili mancanze. Per questo, il pubblico ministero Massimiliano Bolla ha aperto un fascicolo contro ignoti e disposto l’esame autoptico. 
Da parte sua la direzione dell’Asl 2 savonese ha precisato, con una comunicazione ufficiale, che «risulta un accesso di Franco Orsi al pronto soccorso del San Paolo risalente a otto giorni fa. Nell’occasione sono stati eseguiti gli accertamenti necessari per la sintomatologia presentata al momento dell’arrivo. Asl resta comunque a totale disposizione dell’autorità giudiziaria».
Bisognerà, quindi, attendere qualche ora per capire se ci possa essere o meno un collegamento tra il primo malore e il decesso. Per questo motivo, la data del funerale, che in un primo momento era stata fissata per venerdì, è stata invece fatta slittare a sabato. 
Un tarlo, un dubbio ulteriore che rende il momento ancora più doloroso per i familiari e per le tante persone vicine a Franco Orsi e ai suoi cari. —